Sgombero clochard, la giunta incontra le parti sociali

“L’Amministrazione comunale si dichiara pronta a fare la propria parte, ma ribadisce con fermezza la propria linea per il ripristino del decoro urbano e per garantire la sicurezza urbana”. È quanto dichiarato dal vicesindaco Salvatore Mondello e dagli assessori alle Politiche Sociali e alla Polizia Municipale, rispettivamente Alessandra Calafiore e Dafne Musolino, nell’ambito di un incontro che si è tenuto ieri nella Sala Giunta del Comune, scaturito a seguito della richiesta di dialogo avanzata dalle parti sociali dopo le polemiche suscitate dall’applicazione dell’ordinanza a tutela del decoro urbano.

All’incontro hanno preso parte anche il dottor Pietro Saitta e la dottoressa Giuliana Sanò dell’Università di Messina, la Comunità di Sant’Egidio e i rappresentanti della comunità africana. Durante l’incontro sono state esposte le strategie per mettere in campo le organizzazioni di volontariato, oltre che i rappresentanti della comunità africana, i quali hanno dimostrato disponibilità a portare avanti un percorso comune. Si è ribadita la necessità di un censimento al fine di verificare se oltre alle circa 80 persone che vivono per strada ci sono realtà non ancora individuate. Si è discusso altresì delle risorse economiche illustrate al recente Consiglio Territoriale dell’immigrazione tenutosi in prefettura e del reperimento di altra struttura in aggiunta a quelle già operanti nel territorio, il cui sopralluogo sarà effettuato la prossima settimana. La volontà è quella di rafforzare la rete territoriale già presente e particolarmente efficiente nel territorio per offrire una maggiore risposta ai bisogni attraverso un modello virtuoso basato sulla condivisione.

“Alla richiesta della comunità africana di revocare l’ordinanza sindacale oppure di modificarla alleggerendola o, peggio ancora, disapplicandola nei fatti, l’Amministrazione comunale ha risposto esplicitamente con un diniego e con la conferma di agire a tutela dell’intera collettività, troppo spesso esposta a forme di questua esperite con modi minacciosi, che espongono a pericoli donne, anziani e bambini”, hanno concluso i tre componenti della giunta De Luca.

“A chi accusa l’Amministrazione comunale di ispirarsi al modello Salvini – chiosa il sindaco Cateno De Luca – opponiamo la concretezza della nostra azione, che non si limita a vuoti proclami o a mere dichiarazioni clamorose, ma al contrario mette in campo le proprie risorse, per realizzare un programma noto, già esposto in campagna elettorale, che prevede il ripristino della legalità e nel fermo contrasto di ogni forma di abuso che attenti al decoro ed alla sicurezza urbana. Il pugno duro noi lo mostriamo ed usiamo nei confronti di tutti, a prescindere dal colore della pelle e dalla nazionalità. Lavoriamo per difendere il territorio e valorizzarlo. Su questo punto non si transige, anche con metodi eclatanti per richiamare l’attenzione su situazioni che ormai erano tollerate da troppo tempo. Le norme ci sono, e dunque vogliamo che vengano applicate e occorre farle rispettare”.

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