Prima Categoria, l’ambiziosa Pro Mende richiama mister Benedetto Granata

Per rimettersi in gioco, dopo un anno “sabbatico“, ha deciso di accettare la proposta della Pro Mende, societĂ  calcistica del proprio paese natio (S.Lucia del Mela) da cui gli è stato formulato “un progetto interessante per provare a vincere il campionato di Prima Categoria“. Quanto basta per convincere Benedetto Granata a tornare in panchina, e di lui non si può certo dire che si lasci condizionare dal detto “nemo profeta in patria“: non a caso lo attende la 5^ esperienza in terra luciese (oltre a 2 stagioni sulla panchina del Barcellona). 
Finora il suo score a S.Lucia del Mela, dove rappresenta quasi un’istituzione, è sempre stato lusinghiero.Al primo anno abbiamo  perso la finalissima con la Mamertina nel primo anno. Nella seconda stagione siamo arrivati al quarto posto, senza poter disputare i play-off  solo a causa del distacco in termini di classifica. Per il resto ci siamo sempre classificati nei primi 5 posti“.
Assieme a mister Benedetto Granata, alla Pro Mende – che inizierĂ  ad allenarsi mercoledì 28 – arrivano 5 giocatori: Stefano Bucca (portiere), Biondino (ex Igea e Falcone), Cristian Pandolfo (ex Igea) e gli ex Bafia Tino Bucca e Manuel Genovese. Trattative avanzate anche per un 6° ingaggio su cui finora vige il massimo riserbo.  “L’unico nostro handicap è rappresentato dai lavori per dotare dell’era sintetica il nostro campo (il “Gaetano Scirea” di S. Lucia del Mela) – spiega il mister, classe 1967 (cinquantadue anni da compiere il prossimo 20 novembre, ndr) -. Nel frattempo disputeremo le gare in casa a Olivarella“.
Quando si fa il nome di Granata, la mente di chi ama il calcio dilettantistico – e ha qualche anno in piĂą – corre subito ai suoi trascorsi da forte centrocampista, nelle file di quel Milazzo spumeggiante allenato negli anni ’90 da Mauro Zampollini, professionista di grande spessore e intelligenza. “Zampa” è un numero uno – sono le parole di stima del il mister luciese nei riguardi del proprio maestro, nativo di Civitavecchia ma siciliano di adozione – vittima di un sistema sbagliato. Quello era un calcio passionale: esisteva grande amicizia tra compagni di squadra e la maglia era una seconda pelle”.
Oltre a Milazzo, la carriera da giocatore di Granata “racconta” tanti campionati soprattutto in Calabria, in Serie D (Deliese, Lamezia, Rende, Paolana ), in Eccellenza (vinta con la Rosarnese, poi ancora Paolana, Villese, Deliese e a Scalea dove ha perso la finale play-off), e persino in Promozione, con 3 anni a Montalto Uffugo (Cosenza) dove ha vinto la seconda serie calabrese con Sandro Cipparrone (ex giocatore del Rende tra i prof.) alla guida tecnica.
Da allenatore, come detto in precedenza, Granata ha sempre ottenuto buoni risultati frutto esclsuivamente della propria serietĂ  e professionialitĂ . “Ero così anche da giocatore, figurarsi da allenatore. Non mi sono mai offerto nè ho portato sponsor. Chi mi vuole sa bene come ragiono“.

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