Distretto del cibo dei Nebrodi – Valdemone, presentata l’istanza per il riconoscimento

“Con grande soddisfazione comunichiamo di aver inoltrato al dipartimento regionale dell’Agricoltura l’istanza per il riconoscimento del Distretto del cibo dei Nebrodi – Valdemone”. Stentano a trattenere l’entusiasmo Francesco Calanna e Giusi Maniaci, rispettivamente presidente e direttrice del Biodistretto dei Nebrodi, nell’annunciare di aver inoltrato alla Regione Siciliana l’istanza per il riconoscimento di quello che sarĂ  il primo distretto del cibo formalizzato in Sicilia. In particolare, il Distretto del cibo dei Nebrodi – Valdemone, che ad oggi presenta 524 addetti e oltre 20 milioni e 400 mila euro di fatturato certificato bio, igp, dop, doc e globalgap, rappresenta l’evoluzione innovativa del distretto agricolo, ed ha il fine di promuovere uno strumento volto ad organizzare e sostenere il sistema produttivo agricolo e agroalimentare locale.

Nel dettaglio, sono complessivamente 280 gli attori che hanno costituito il distretto in esame, tra i quali figurano oltre 170 imprese agricole ed agroalimentari, decine e decine di aziende altre operanti nel settore della trasformazione e dell’accoglienza e svariate firme associative, ivi compresi i consorzi di tutela del germoplasma vegetale, del salame di Sant’Angelo, della provola dei Nebrodi. Inoltre, tra i partner vi sono tre gruppi di azione locale (Gal Nebrodi Plus, Gal Taormina Peloritani, Gal Tirrenico Mare Monti e Borghi), il distretto produttivo dolce Sicilia, tre condotte slow food, l’Unpli Messina, agenzie di certificazione, organismi di ricerca, il consorzio intercomunale Tindari – Nebrodi, la Camera di Commercio di Messina e 40 amministrazioni comunali. Insomma, il Distretto è il risultato di un grande sforzo aggregativo, senza tradire i principi identitari e omogenei che stanno alla base della logica distrettuale. Il vasto partenariato publico/privato afferma compiutamente il principio di sussidiarietĂ , mette in campo una molteplicitĂ  di obbiettivi ed una sintesi progettuale-programmatoria unitaria ed integrata. Tra i molteplici obiettivi ricordiamo quello dello sviluppo territoriale e della coesione sociale.

“Oggi il territorio, – concludono Calanna a Maniaci – dando prova di maturitĂ  ed unitĂ , ha svolto con scrupolo il suo compito; ora la Regione Siciliana e per essa l’assessorato regionale all’Agricoltura verifichi rapidamente la sussistenza dei requisiti per il riconoscimento, consentendo al Distretto del cibo dei Nebrodi – Valdemone di essere iscritto nell’albo nazionale dei distretti, permettendogli la partecipazione all’imminente bando nazionale così come deciso e annunciato nell’ultima seduta della conferenza Stato-Regione”.

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