Ucria, serve un piano per tutelare agricoltori e ghiri

Le proteste degli agricoltori e degli amministratori locali, che sono arrivati nei giorni scorsi ad occupare la sala consiliare del Comune di Ucria, mettono in evidenza una situazione che se non affrontata in maniera intelligente e con le giuste misure precauzionali rischia di far esplodere una vera e propria mattanza dei ghiri dei Nebrodi, che sono e rimangono una specie protetta. Per questo motivo il presidente dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha preso carta e penna e ha scritto al presidente della Regione siciliana, proponendo un piano di tutela dei ghiri, ma che permetta anche agli agricoltori di non avere danni economici gravi.
“Sulla scorta dei piani di Interreg per la zona alpina europea – scrive il presidente di AIDAA Lorenzo Croce – si potrebbe trovare un serio accordo che permetta la salvaguardia dei ghiri senza dovere provvedere al loro spostamento e che garantisca il giusto guadagno agli agricoltori. Piani simili funzionano ad esempio per la presenza del selvatici e dei predatori nelle alpi. Lo stesso principio potrebbe essere applicato alla zona dei Nebrodi”.
Si tratta di un piano che introduce da una parte cospiqui risarcimenti su danni realmente dimostrabili e dall’altra un serio piano di contenimento attraverso la sterilizzazione della maggior parte della popolazione dei ghiri, l’alternativa qualora non si prenda questa via è quello dello sterminio di massa di una specie che tra l’altro risulta essere protetta.

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