Ars, deputato lascia la Lega: “Non c’è democrazia nel partito”

Mancanza di democrazia interna. È questo in estrema sintesi il motivo per cui Tony Rizzotto, il primo deputato all’Ars ad essere stato eletto con la Lega, ha deciso di abbandonare il partito di Salvini qualche settimana fa. Infatti, nell’ambito di un’apposita conferenza stampa che si è tenuta ieri a Palermo, Rizzotto ha dichiarato quanto segue: “Con Salvini non era facile sentirsi al telefono, e per comunicargli la mia decisione di lasciare la Lega gli ho inviato un telegramma. Lì non c’è democrazia interna, anche per rilasciare un’intervista devi essere autorizzato altrimenti ti buttano fuori”.

La mia è stata una scelta obbligata, sono stato isolato: in venti mesi non sono stato ricevuto neppure da un sottosegretario“, ha aggiunto Rizzotto, che ha poi criticato le recenti mosse di Stefano Candiani, il commissario della Lega in Sicilia. “Hanno fatto fuori la ‘vecchia guardia’ per fare spazio a nuovi esponenti, alcuni dei quali provenienti dal M5S. Ho continuato a lavorare per il partito sperando che la situazione cambiasse, ma sono stato escluso, isolato e poi accusato di disinteresse“.

Condividi




Change privacy settings