Quarant’anni fa l’assassinio di Boris Giluano, Messina e Palermo lo ricordano

Messina e Palermo non dimenticano il vice questore Giorgio Boris Giuliano, ucciso il 21 luglio del 1979 per vile mano mafiosa. Il capo della Squadra mobile di Palermo ha vissuto gli anni della giovinezza a Messina in un’abitazione di via Natoli.

La Questura di Palermo ha curato la realizzazione di alcune iniziative di ricordo per rendere omaggio ad una figura che ha dato lustro alla Polizia e che continua a rappresentare un esempio di professionalitĂ  ed abnegazione anche per le giovani generazioni.

Domani sera alle 20.30, nel prestigioso chiostro seicentesco della Questura di Palermo, andrà in scena una rappresentazione teatrale dedicata alla figura umana e professionale di Boris Giuliano, dal titolo “Diario di un tramutato sorriso”, curata dal regista e drammaturgo palermitano Vincenzo Pirrotta.

L’autore, ispirandosi ad un’intervista rilasciata alla Rai dalla Signora Maria Ines Leotta, vedova del dott. Giuliano, nell’immediatezza dell’attentato, rappresenta il testo di cinque lettere immaginarie scritte dalla moglie al marito Boris, che ne raccontano gli ultimi cinque giorni di vita. La lettera conclusiva è immaginata, invece, come scritta dopo la sua morte dal marito alla moglie.

I testi avranno una colonna sonora originale scritta dal compositore Luca Mauceri, che la eseguirĂ  dal vivo al pianoforte.

Le lettere saranno interpretate dall’attrice Cinzia Maccagnano e dallo stesso regista Vincenzo Pirrotta.

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