Differenziata nei condomini, il Tar si riserva di decidere sull’ordinanza sindacale

Mercoledì scorso si è tenuta dinnanzi alla Camera di Consiglio del Tar di Catania l’udienza sulle impugnazioni proposte dall’Associazione nazionale amministratori di condominio Italia (Anaci), assistita dall’avvocato Silvano Martella, e da alcuni proprietari di vari immobili nella città di Messina, assistiti dall’avvocato Giuseppe Bottari, contro l’ordinanza sindacale relativa alla raccolta differenziata nei condomini emessa dal comune di Messina lo scorso 23 aprile.

“Più volte si è cercato un confronto e una collaborazione con l’Amministrazione comunale, ma non essendoci stato alcun esito positivo siamo stati costretti all’impugnazione dell’ordinanza”, spiega al riguardo l’ex consigliere comunale nonché rappresentante degli amministratori di condominio Daniele Zuccarello.

Il Tar di Catania si è riservato di decidere su tali impugnazioni. Pur condividendo l’avvio della raccolta differenziata nel comune di Messina, entrambe le parti si dolgono dei presunti profili di illegittimità dell’ordinanza impugnata e dei costi cui andrebbero incontro i cittadini per effetto di un sistema di raccolta incentrato sul coinvolgimento dell’utenza condominiale, che dovrebbe trattare i rifiuti dei singoli proprietari alla stessa stregua di un “bene” o “servizio comune” (con un conseguente incremento delle spese condominiali da imputare ai singoli proprietari nei bilanci di esercizio).

“Qualunque sia l’esito dell’impugnazione, – conclude Zuccarello – restiamo comunque fiduciosi, alla possibilitĂ  di un dialogo con l’Amministrazione per raggiungere gli obiettivi prefissati sulla raccolta differenziata, e permettere anche alla cittĂ  di Messina di poter essere competitiva al pari delle altre cittĂ  d’Italia”.

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