Abusivismo e bivacco, Musolino: “Nessun accanimento contro gli ultimi”

L’assessora alla Polizia Municipale, alle Attività Produttive e alla Sicurezza Urbana Dafne Musolino è intervenuta su alcune questioni di sua competenza delle quali si sta discutendo molto ultimamente, vale a dire la stretta della giunta De Luca sui fenomeni dell’ambulantato abusivo e del bivacco molesto. In estrema sintesi, l’assessore Musolino spiega che la scelta dell’amministrazione comunale di contrastare tali fenomeni è volta a tutelare i commercianti che svolgono regolarmente la loro attività nonché i cittadini che vogliono fruire tranquillamente delle aree pubbliche, aggiungendo poi che l’azione della giunta De Luca non è volta ad accanirsi contro “gli ultimi”, ma anzi si porrà l’obiettivo di tutelare coloro i quali versano davvero in uno stato di emarginazione sociale. Riportiamo qui di seguito alcuni dei punti più salienti della lunga nota a firma dell’assessora comunale:

“Ogni amministratore pubblico si trova a dovere temperare le sue scelte, tra la richiesta della società di garantire l’ordine, la sicurezza e il decoro, e la contestuale necessità di evitare che la risposta si trasformi in un accanimento verso ‘gli ultimi’. Ma ogni valutazione va fatta tenendo altresì conto del vero contesto sociale in cui si opera, cercando di distinguere chi è davvero ‘debole’ da chi, invece, strumentalizzando questa condizione, vera o apparente che sia, se ne serve per realizzare azioni illecite e di sopraffazione nei confronti dei cittadini.

Quando agiamo contro l’ambulante abusivo che vende le ciliegie di fronte al supermercato a 99 centesimi al chilo, difendiamo non solo la legge, ma soprattutto i lavoratori onesti che, se questo fenomeno non verrà debellato, perderanno il posto di lavoro. Infatti, tutte quelle persone che comprano dall’abusivo, sono clienti che il negozio di frutta e verdura posizionato dall’altro lato della strada (gli abusivi si piazzano sempre in prossimità dei negozi, è strategico) avrà perduto. La lotta all’ambulantato abusivo è una lotta di legalità ma anche una lotta a favore dell’occupazione regolare. Chi vuole lavorare deve avere la licenza, deve pagare le tasse e deve rispettare la legge. Solo così si evitano fenomeni di concorrenza sleale che favoriscono solo chi viola la legge.

Allo stesso modo, siamo ormai consapevoli che dietro alcuni fenomeni di accattonaggio molesto ci sono organizzazioni criminali che sfruttano gli immigrati e le persone deboli per trarne un guadagno. A questo fenomeno poi si aggiunge quello rappresentato da tutte quelle persone che nel tempo, non avendo mai incontrato alcun serio contrasto, si sono convinte che Messina sia la terra di nessuno, dove chiunque può infastidire le persone per strada fino a quando non otterrà ciò che vuole.

I problemi vanno affrontati, e possibilmente risolti. E la soluzione, spesso, deve tenere conto di molteplici fattori. Fra questi fattori, la sicurezza urbana, la garanzia del rispetto delle regole, la lotta per la legalità costituiscono l’espressione più evidente del mandato che i cittadini hanno conferito al sindaco Cateno De Luca. Questo non significa che il sindaco e tutta l’Amministrazione comunale non comprendano che, tra chi viola la legge o tra quelli che vivono ai margini, ci sono anche soggetti che non hanno alternative. Per tutti questi l’Amministrazione si è già fatta carico di ripristinare la Casa di Vincenzo e altre azioni verranno messe in campo man mano che le risorse economiche saranno rese disponibili“.

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