Una ragazza trapanese nella rosa dei finalisti del Premio Fogazzaro

Tra i  finalisti del Premio Antonio Fogazzaro, suddiviso nelle  sezioni  Racconto inedito, Poesia edita e Il Baule della memoria, giunto alla  dodicesima edizione, c’è anche Laura Abate,  una ragazza  di Erice Casa Santa in provincia di  Trapani, autrice del racconto inedito  dal titolo Com’è giusto che sia; seguono Paolo Bonacci di Milano con Apnea; Roberto Curatolo di Milano con Dove finiscono i ricordi?; Elisabetta Meccariello di Sesto Fiorentino con Tempi Moderni (n. 1); Lorenza Noseda di Morbio Inferiore (Svizzera) con Spara da dietro e la lepre cade; Guergana Radeva di Scansano (GR) con Attraverso lo specchio del tempo; Ramona Rinaldi di Pontelandolfo (BN) con Per una tazza di thè; Mario Zunino di Asti con Dopo la pace. Argomento principe di quest’edizione era Leonardo Da Vinci, in onore del quale quest’anno si celebra il cinquecentesimo anniversario della morte.

Al primo classificato sarà assegnato un premio di 500 euro offerto da BCC di Lezzeno, al secondo un soggiorno per 3 notti presso lo storico Hotel di charme valsoldese “Stella d’Italia” offerto dai titolari, e al terzo 350 euro offerto da Assicurazione3Laghi snc.

 

Per quanto riguarda la sezione Poesia i finalisti sono Laura Di Corcia di Vacallo Ticino (Svizzera) con In tutte le direzioni (LietoColle 2018); Daniele Gaggianesi di Corsico (MI) con Quand finissen i semafor. Quando finiscono i semafori (Arcipelago Itaca 2018); Eleonora Rimolo di Nocera Inferiore con La terra originale (LietoColle 2018); Davide Romagnoli di San Giuliano Milanese con El silensi d’i fӧj druâ (Marco Saya Edizioni 2018); Italo Testa di Milano con L’indifferenza naturale (Marcos y Marcos 2018); Wolfango Testoni di Como con In un mutare o nel nulla (stampa2009, 2018).

La raccolta migliore vincerà un premio in denaro di 1.000 euro offerto dal Credito Valtellinese, mentre alla seconda classificata verrà offerto un soggiorno per 2 notti presso lo storico Hotel di charme valsoldese “Stella d’Italia”.

Infine per quanto riguarda la sezione dal titolo “Il concorso ‘Il Baule della memoria’, nato lo scorso anno per raccogliere tradizioni e cultura delle valli dei due laghi, il Ceresio e il Lario, non ha ancora i numeri dei due concorsi più anziani. Il livello di chi ha partecipato è eccellente, e i racconti in forma di memorie arrivati in finale meritano di stare a fianco del concorso maggiore” – conclude Buscaglia.

I testi sono stati valutati dalla giuria composta da Chiara Barra, Silvia Bordoni, Alberto Buscaglia e Francesca Visetti. Ecco i nomi dei finalisti (in ordine alfabetico): Giada Butti di San Nazzaro Val Cavargna (CO) con Un remo silenzioso tra le onde; Rosa Maria Corti di Tremezzina con C’era una volta… Storia di cooperazione e di solidarietà; Mariagabriella Licata di Lanzo d’Intelvi con La frase sul fondo della scodella; Suor Luciana Redaelli di Menaggio con Le vetrine del mio paese; Renato Papa Tavella di Como con L’Alp de Puria e una storia grama.

I vincitori saranno premiati con prodotti locali offerti da Aziende del territorio. I vincitori saranno annunciati durante la cerimonia di premiazione – condotta da Rossella Pretto e alla quale parteciperanno alcuni giurati – sabato 14 settembre alle ore 16.00 a Villa Camozzi di Grandola ed Uniti (CO).

Tutti i testi premiati e finalisti saranno pubblicati nel dodicesimo volume antologico del “Premio Antonio Fogazzaro 2019” edito e offerto da New Press Edizioni.

 

Ancora una volta i talenti  siciliani si fanno notare per il loro straordinario mix di sensibilità e creatività.

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