Assunzioni Atm, il centro destra: “Si può parlare di concorso pubblico?”

Il centro destra e il gruppo misto in Consiglio Comunale sono intervenuti sulla vicenda relativa alle assunzioni dei nuovi autisti nell’organico Atm, in quanto si mostrano parecchio perplessi sulle modalità con cui si è proceduto all’ammissione dei 49 candidati alla fase successiva per la selezione dei 30 autisti nell’azienda di trasporto pubblico messinese. A far storcere il naso ai consiglieri comunali del centro destra e del gruppo misto è stato un emendamento approvato lo scorso novembre in Aula, grazie al quale, stando a quanto dichiarato dagli stessi consiglieri comunali, sarebbero stati notevolmente agevolati i lavoratori già impiegati tramite agenzia interinale: “Il bando di concorso pubblico è stato un reale concorso?”, si domandano provocatoriamente a tal riguardo. Riportiamo qui di seguito la nota a firma dei consiglieri comunali Giovanna Crifò (Forza Italia), Benedetto Vaccarino (Forza Italia), Ugo Zante (Forza Italia), Placido Bramanti (Lega), Pierluigi Parisi (Lega), Giovanni Scavello (Lega), Nicoletta D’Angelo (Ora Messina), Giandomenico La Fauci (Ora Messina), Francesco Pagano (Ora Messina), Salvatore Serra (Gruppo Misto) e Salvatore Sorbello (Gruppo Misto):

“La domanda non cade dal cielo: il trasporto pubblico locale, infatti, è stato inserito da alcuni consiglieri tramite emendamento nella seduta del 15 novembre 2018. In questo modo sono stati agevolati i lavoratori già impiegati tramite agenzia interinale, da questo ci chiediamo perché fare una selezione a evidenza pubblica per poi assumere le stesse persone già in servizio? La nostra, ci teniamo particolarmente, non è una battaglia contro questi lavoratori ma il tentativo di dare una risposta ai tantissimi cittadini che si sentono presi in giro da quanto accaduto. Sono moltissimi, infatti, quelli che si sono visti respingere nonostante una graduatoria di alto livello ma messi in coda da chi, nonostante si trovasse in fondo alla lista, è passato in testa per il pregresso tramite agenzia.

Una richiesta che siamo costretti a fare a mezzo stampa dopo il diniego da parte dei colleghi consiglieri. Infatti, avevamo richiesto una commissione straordinaria per ulteriori chiarimenti da parte del CdA dell’azienda, ma l’Aula ha deciso di mettere al voto questa richiesta bocciandola coi voti negativi di M5S e LiberaMe. In commissione da alcuni colleghi è arrivato anche l’invito a rivolgersi alla Procura e non alla Commissione per avere chiarimenti sulle assunzioni. Un consiglio che accogliamo senza scadere nella polemica, anzi potremmo davvero ricorrere a una strada diverso dal dialogo politico-istituzionale in caso di evidenti errori“.

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