MessinaServizi, Uil: “Boom di straordinari per pochi lavoratori”

“In soli 5 mesi si è quasi raggiunta la quota dell’intero anno 2018: si viaggia, dunque, speditamente verso la polverizzazione di ogni record”. Così Ivan Tripodi e Michele Barresi, rispettivamente segretario generale di Uil e Uiltrasporti Messina, commentando i dati ufficiali forniti alle organizzazioni sindacali dalla MessinaServizi Bene Comune, secondo i quali il servizio di raccolta dei rifiuti verrebbe espletato con oltre 4200 ore di straordinario ogni mese: una mole di ore spaventosa, che tra i mesi di gennaio e maggio 2019 ha comportato un ammontare di straordinari pari ad oltre 21 mila ore, una cifra molto vicina a quella di 23 mila ore di straordinari registratasi in tutto il 2018.

“Sono valori elevatissimi – continuano i due sindacalisti – tra l’altro in forte crescita, dato che la misura del bimestre aprile – maggio è già superiore al trimestre gennaio – marzo ed in estate i dati fisiologicamente crescono. La carenza di organico in MessinaServizi Bene Comune è un dato strutturale cui non si può sopperire con un tale volume di straordinario. Riteniamo che sia il ricorso alle circa 70 borse lavoro per tre mesi a 20 ore settimanali, sia le 40 assunzioni a tempo determinato previste a novembre nel Salva Messina, di cui per entrambe ancora non vi è traccia concreta, non possano risultare sufficienti a garantire livelli qualitativi adeguati nei servizi di competenza attuali, né tantomeno il passaggio delicato alla futura raccolta porta a porta.

“Secondo il contratto nazionale il ricorso al lavoro straordinario, è previsto ‘… ove particolari, anche imprevedibili, esigenze di servizio lo richiedano … con un tetto massimo di 150 ore annue pro-capite non cumulabili’. Appare evidente come un ricorso al lavoro straordinario nella misura sopra rappresentata prescinda palesemente dal presupposto della particolarità o imprevedibilità ma sia, invece, divenuto un elemento patologicamente ordinario. Rispetto al tetto massimo delle 150 ore annue siamo dinanzi ad un vero disastro, a maggior ragione che il termine di riferimento indicato nel prospetto trasmesso è limitato a sole 5 mensilità. Circa 47 unità lavorative hanno già superato il suddetto limite; 16 unità sono ben oltre le 300 ore e 10 unità sopra le 400 ore. Addirittura qualche operatore ha già più che quadruplicato il limite contrattuale e 23 dipendenti hanno superato le 100 ore. Di recente l’Azienda ha trasmesso una nota ai responsabili dei servizi invitando gli stessi a sospendere gli straordinari per alcuni lavoratori, ma tale atto assume i connotati della ‘foglia di fico’ dinanzi alla evidente constatazione che fino ad oggi il tutto è stato autorizzato dagli stessi vertici aziendali.

“Sotto altro profilo il prospetto trasmesso ai Sindacati palesa come sussista uno squilibrio enorme nella distribuzione del lavoro straordinario tra i dipendenti. Infatti, insieme alla misura complessiva ed ai picchi toccati da alcuni, si rileva come fino al mese di maggio lo straordinario abbia riguardato solo 254 dipendenti sul totale di 507. Dunque, le 21426,46 ore totali riguardano solo la metà dell’organico. Inoltre, si rileva che 97 unità lavorative non superano le 20 ore e, di queste, 59 unità non vanno oltre le 10 ore. Nella fascia tra le 100 e le 20 ore ci sono 89 dipendenti. Da tale analisi si evince che nel marasma generale di questo incredibile ricorso allo straordinario, l’Azienda tende a usufruire di uno zoccolo duro di pochi eletti, pari a circa 70 unità tra cui una parte tocca livelli stratosferici, senza alcuna equità. Occorre che si verifichi attentamente la situazione gestionale della partecipata MSBC e che anche il Consiglio Comunale faccia sentire la sua presenza sul tema rifiuti”.

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