Messina Social City, Fiadel: “Stravolta la delibera che tutelava gli ex di Casa Serena e i sostituti”

Nella giornata di ieri i consiglieri comunali si sono riuniti in Commissione Servizi sociali per discutere del transito degli ex lavoratori di Casa Serena e dei cosiddetti sostituti storici nella Messina Social City, la partecipata di recente istituzione che si occupa di servizi sociali. Durante la riunione è stata ascoltata anche la dirigente sindacale di Fiadel, Clara Crocè, la quale si è mostrata molto critica nei confronti di una fetta del Consiglio Comunale, in quanto tramite emendamenti ad hoc avrebbe stravolto il contenuto originario del documento di transito nella Messina Social City approvato dalla Giunta De Luca, che era volto a tutelare i livelli occupazionali degli ex lavoratori di Casa Serena e dei sostituti storici: “Durante i lavori d’aula – spiega la dirigente sindacale – De Luca aveva piĂą volte invitato i consiglieri a non stravolgere l’impalcatura della delibera per bloccare i tentativi di alcuni consiglieri di introdurre la selezione pubblica fino a quando non fossero stati salvati tutti i livelli occupazionali”. Inoltre, sempre secondo la Fiadel, gli ex lavoratori di Casa Serena e i sostituti storici non sono stati difesi ai tavoli concertativi dalle altre organizzazioni sindacali, e nella Messina Social City sono transitate alcune unitĂ  che non avevano alcun diritto a causa della minore anzianitĂ  lavorativa.

“Nella scorsa riunione di commissione sono stata interrotta quando ho evidenziato che il problema della selezione pubblica per la composizione della long list discende da alcuni emendamenti presentati dai consiglieri comunali. – evidenzia Crocè – Come proposto dal consigliere Libero Gioveni, non sono necessarie ulteriori commissioni ma una riunione tra capigruppo consiliari, presidente e CdA della Messina Social City, sindaco e assessore ai Servizi sociali per comprendere il senso di alcuni emendamenti approvati dall’Aula, che a mio parere sono illegittimi. Gli emendamenti, infatti, hanno stravolto il contenuto del documento di transito approvato dalla Giunta De Luca con il quale si garantiva la salvaguardia dei livelli occupazionali”.

“Tutto questo – chiosa Crocè – è accaduto perchĂ© i sindacati non hanno fatto alcun controllo sulle assunzioni delle cooperative e l’amministrazione Accorinti non ha mai voluto dare una tutela alle sostituzioni storiche e agli ex di Casa Serena con una graduatoria dalla quale le coop fossero obbligate ad attingere. E non corrisponde al vero che non abbiamo avuto riunioni o confronti con l’esecutivo De Luca perchĂ© i sindacati, in concertazione, hanno deciso per una long list pubblica a gennaio scorso. Successivamente, a maggio, l’amministrazione di Palazzo Zanca ha chiesto di individuare una proposta condivisa da tutti e della quale tutti fossero responsabili, ma la proposta è stata respinta dalle altre organizzazioni sindacali. Le stesse che, messe insieme, non rappresentano neanche un terzo dei lavoratori del settore“.

Presente alla seduta consiliare l’assessore Alessandra Calafiore, che ha fatto il punto della situazione: nei prossimi giorni sarĂ  pubblicata la long list, mentre è giĂ  stata nominata la commissione composta dai funzionari del Dipartimento ai Servizi sociali che stilerĂ  la graduatoria. Contestualmente, la Giunta De Luca si sta attivando per gli altri servizi e sta reperendo altri finanziamenti per garantire l’occupazione anche per i lavoratori rimasti esclusi dal transito nella Messina Social City. L’assessore Calafiore ha anche ribadito di avere dato piena attuazione al contenuto della delibera n° 67 del Consiglio Comunale e all’emendamento presentato dai consiglieri comunali che hanno imposto all’amministrazione di rendere pubblica la selezione. I lavori della Commissione si sono chiusi con la decisione dei consiglieri di presentare in Aula una delibera di interpretazione degli emendamenti.

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