Riorganizzazione cittĂ  metropolitana, la Uil Fpl boccia l’attuale proposta

La Uil Fpl di Messina boccia sonoramente la proposta di riorganizzazione degli uffici e dei servizi della cittĂ  metropolitana di Messina presentata nei giorni scorsi dall’amministrazione, fondamentalmente per due motivi: da un lato, la proposta è stata realizzata senza la costituzione di un organismo paritetico che consenta di dare luogo a un reale confronto con l’amministrazione; dall’altro lato, la proposta stessa risulta priva di una relazione tecnica che ne definisca adeguatamente gli obiettivi che si intende raggiungere.

La proposta presentata è priva di qualsiasi relazione tecnica che possa garantire la reale funzionalitĂ , non indicando, peraltro gli obiettivi che l’Ente intende raggiungere; inoltre, ad oggi non risulta istituito l’organismo paritetico per l’innovazione, così come previsto dall’articolo 6 del Contratto collettivo nazionale di lavoro Funzioni locali“, si legge in una nota a firma del segretario generale, del responsabile territoriale e del responsabile aziendale della Uil Fpl di Messina, rispettivamente Giuseppe Calapai, Maurizio Giliberto e Giovanni Risitano. “Di fatto, – prosegue l’organizzazione sindacale – la mancata costituzione dell’organismo paritetico costituisce una grave violazione contrattuale, e rappresenta l’ennesimo tentativo da parte dell’amministrazione di evitare un confronto reale con le organizzazioni sindacali. Infatti, l’organismo paritetico, obbligatorio negli enti con piĂą di 300 dipendenti, è la sede in cui si attivano stabilmente relazioni aperte e collaborative su progetti di organizzazione, innovazione e miglioramento dei servizi, al fine di formulare proposte all’Ente o alle parti negoziali della contrattazione integrativa”.

Pertanto, – conclude la Uil Fpl – al fine di evitare che si proceda all’ennesima ed inutile riorganizzazione, si chiede che sia presentata una proposta dove siano definiti gli obiettivi, le prioritĂ , i piani i programmi per il miglioramento dell’azione amministrativa al fine di garantire una gestione efficiente ed efficace. Parimenti, si chiede l’istituzione dell’organismo paritetico, evidenziando che il comportamento tenuto dall’amministrazione è in palese violazione delle relazioni sindacali, facendo sì che si impedisca di realizzare un reale confronto che possa garantire una migliore gestione dell’Ente”.

 

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