Un regolamento per le buone maniere di De Luca: la nuova provocazione di Mli

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Un regolamento per le buone maniere di De Luca: la nuova provocazione di Mli

sabato 22 Giugno 2019 - 11:54
Un regolamento per le buone maniere di De Luca: la nuova provocazione di Mli

Una cosa è condividere l’azione amministrativa o parte di quello che il programma elettorale del sindaco conteneva, nonostante la mancata applicazione a tutt’oggi; un’altra è condividere lo scadimento a cui si sta assistendo e a cui molto probabilmente lo stesso De Luca non sa dare un freno, con un sindaco che non lesina insulti e maltrattamenti dialettici nei confronti di chicchessia”. Il Movimento Liberi Insieme torna ad attaccare il sindaco Cateno De Luca, e lo fa con uno strumento a cui ci ha abituati ultimamente, vale a dire quello dell’ironia. Infatti, dopo aver inviato una lunga lettera aperta a difesa dei consiglieri comunali, i quali erano stati recentemente sfidati dal primo cittadino a dimettersi affinché anche lui facesse altrettanto, ha proposto ai rappresentanti del civico consesso di valutare un regolamento contenente una sorta di decalogo per imporre al sindaco il rispetto del bon ton della politica. In particolare, il regolamento si compone di undici articoli rivolti esplicitamente al sindaco, che vanno dall’obbligo di utilizzare un comportamento educato nei confronti dei propri interlocutori al divieto di annunciare le dimissioni per più di due volte l’anno:

Il regolamento proposto da Mli (clicca per ingrandire)

Vedete consiglieri, – prosegue Mli – la deriva politica con lo scadimento dialettico e concettuale che la nostra comunità ha vissuto nell’ultimo anno e continua a vivere, impongono al nostro movimento di rivolgerci alle più alte rappresentanze del Consiglio Comunale della nostra città, per tentare di trovare una soluzione, tutti insieme, per arginare questo oramai insopportabile ed inopportuno fenomeno di maleducazione politica ed aiutare il nostro sindaco a venirne fuori. Seppur abbiamo appoggiato in campagna elettorale l’attuale sindaco, la nostra convinzione era che il suo lessico colorito e le sue esagerazioni fossero elementi circoscritti al momento elettorale, e mai e poi mai ci saremmo aspettati che urla, insulti, aggressioni verbali, ingiurie, bugie e diffamazioni diventassero il pane quotidiano da servire ad una città che, invero, nasce come comunità mite come la sua storia dimostra”.

Per tale motivazione, – conclude Mli – il nostro movimento credendo fortemente nel ruolo del Consiglio Comunale e nelle sue prerogative istituzionali chiede venga valutato dal vostro Consesso la nostra bozza di regolamento, “Codice della buona creanza” con le norme basilari del comportamento che il sindaco dovrebbe tenere nei confronti della popolazione, dei rappresentanti delle istituzioni, degli avversari politici e dei giornalisti. Insomma, un regolamento per le buone maniere e la buona educazione del primo cittadino“.