“Leggere il presente”, domani incontro con Affinati al Rettorato

Lo scrittore e insegnante di letteratura Eraldo Affinati sarĂ  ospite dell’UniversitĂ  di Messina, e in particolare alle 17 di domani racconterĂ  presso l’Aula Magna del Rettorato il suo romanzo “Tutti i nomi del mondo”, un racconto intriso di realismo, sofferenza, storie di vita, speranza e volontĂ  di riscatto dei vari personaggi (26 nomi). Si tratta di individui provenienti da ogni parte del mondo e la maggior parte di loro sono studenti, transitati nel corso degli anni dalla” Penny Wirton” (una scuola gratuita di italiano per immigrati che l’autore ha fondato assieme alla moglie), che Affinati descrive durante un raduno simbolico sul colle Oppio, a Roma. Durante l’incontro, organizzato nell’ambito della rassegna “Leggere il Presente” in collaborazione con Taobuk, la giornalista Patrizia Danzè dialogherĂ  con l’autore del libro.

Affinati ha esordito con “Veglia d’armi. L’uomo di Tolstoj”(Marietti 1992, Mondadori 1998), un breviario interiore ispirato all’opera del grande scrittore russo. Il suo primo romanzo, d’impronta autobiografica, s’intitola “Soldati del 1956″(Marco Nardi 1993, Mondadori 1997). Lo scrittore romano è stato, anche, finalista nel Premio Strega e nel Premio Campiello, con il libro “Campo del Sangue”,(Mondadori 1997), dove i ricordi della madre si complicano lungo il percorso di un viaggio, attraverso filosofia e letteratura, che, partendo da Venezia, conduce il lettore direttamente alle porte del campo di sterminio di Auschwitz. Quest’anno è stato pubblicato l’ultimo libro di Affinati, ovvero, “Via dalla pazza classe. Educare per vivere”, edito Mondadori.

 

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