Il maggio dei libri, a Santa Lucia del Mela, si conclude con la presentazione del volume di Diego Celi e Pino Privitera Tradimenti e Politica

Ieri, nell’ambito del Maggio dei Libri, dinanzi ad una saletta gremita di  pubblico, nell’Ex Carcere Borbonico di Santa Lucia del  Mela è stato presentato il volume  dal titolo “Tradimenti e Politica” degli autori  Diego Celi (chirurgo e giĂ  docente presso l’UniversitĂ  di Padova)  e Pino Privitera (ex dirigente della Regione Sicilia), edito da Lombardo.

A dialogare con gli autori  è stata la giornalista Katia Trifirò che ha tracciato, attraverso un lungo excursus, i punti salienti del libro.  Nell’introduzione al libro gli autori scrivono: “alla politica non è richiesta  una morale confessionale, ma principi e valori dalla cui osservanza dipendono convivenza, sicurezza, welfare, lavoro, rapporti internazionali, ossia l’idea stessa di Stato.  Questo il mondo della politica che quindi non è avulsa da tradimenti”.

E ancora continuano  gli autori: “un  politico deve essere fiero della carica a cui il popolo chiama, qualunque essa sia, e deve onorarla con la propria dedizione senza guardare ad interessi personali o di parte, cooperando con i colleghi, discutendo e dissentendo con gli avversari, ma evitando  che le contrapposizioni pubbliche si  trasformino in inimicizie private”.

A chiudere l’incontro il Prof Francesco Pira, docente di  sociologia presso l’UniversitĂ  degli Studi di Messina, con poche, semplici parole: “In questo libro   emerge la necessitĂ  di abbeverarsi di  cultura, emerge la necessitĂ  di vivere quotidianamente una responsabilitĂ . Il tema è la presenza, ma che sia una presenza responsabile perchĂ©  noi continuiamo ad essere cittadini irresponsabili, cittadini che non vivono la societĂ . Nel libro viene citato l’art. 49 della costituzione nel quale si parla del senso di comunitĂ . Citazione importantissima perchĂ©  noi ormai non viviamo piĂą le comunitĂ , noi viviamo la community. A questo riguardo  il libro ci pone davanti ad una riflessione serissima. Che cosa dobbiamo fare per tutelare la pedagogia istituzionale e quindi portare avanti il rispetto dell’altro. Pirandello diceva che esistono tre veritĂ , la mia, quella dell’altro e la veritĂ  oggettiva. Oggi però siamo arrivati alla quarta veritĂ  che è quella dei social network e la veritĂ  dei social network scavalca qualunque veritĂ  precedentemente affermata e scavalca qualunque dimostrazione della veritĂ . – e conclude dicendo – Se è vero che il mondo ha bisogno della politica è anche vero che c’è bisogno di buona politica, quella politica che si mette al servizio degli altri”.  

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