Chiuso il centro servizi di via Cile, i consiglieri ne chiedono la riapertura

“Riteniamo opportuno mantenere un presidio della pubblica amministrazione a servizio di un territorio che abbraccia oltre 35 mila abitanti”. È quanto si può leggere in un’interrogazione indirizzata al sindaco Cateno De Luca a firma dei consiglieri comunali Antonino Interdonato e Alessandro Russo e dei consiglieri della V Circoscrizione Franco Laimo, Giuseppe Picciotto e Maurizio Di Gregorio, i quali si mostrano preoccupati per la chiusura da parte della giunta comunale del centro servizi situato in via Cile a causa dell’inagibilità dei locali: “Tale motivazione di chiusura della struttura non è plausibile, – commentano al riguardo i consiglieri – in quanto la manutenzione straordinaria compete al proprietario dell’immobile, cioè all’Iacp“. La preoccupazione dei consiglieri è dovuta al fatto che, data la sua vicinanza alla fermata del tram, il centro in questione viene ritenuto di importanza strategica per i numerosi residenti della V Circoscrizione e, più in generale, della zona Nord.

“Tra le altre cose, – spiegano i consiglieri – tale chiusura non è stata dibattuta né nella competente Commissione Consiliare, né in Consiglio Comunale. Va inoltre considerato che il centro in questione ha un costo per la casse comunali irrisorio, considerato che il Comune paga annualmente all’Iacp un canone ricognitorio inferiore a 3 mila euro: il bacino di utenza è sovrabbondante rispetto ai costi sostenuti dal Comune, dato che si offre alla cittadinanza un punto di riferimento nevralgico tra le sedi decentrate di Villa Lina e Ganzirri.

“Per questi motivi, – si legge al termine dell’interrogazione – si profila l’opportunità di mantenere il centro servizi di via Cile secondo le direttive sul decentramento che il sindaco Cateno De Luca ha dichiarato di volere adottare in presenza dell’assessore regionale agli Enti Locali Bernadette Grasso. Interroghiamo pertanto il sindaco per sapere se è sua intenzione intimare all’Iacp di provvedere con urgenza a ripristinare le condizioni di agibilità della struttura“.

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