“Giro di Sicilia”: corsa contro il tempo per eliminare le buche-killer

Scuole chiuse, interventi di scerbatura e “rattoppi” a macchia di leopardo, sono le conseguenze del passaggio del “Giro di Sicilia” di ciclismo che mercoledì colorerĂ  anche le strade messinesi.

La prima tappa Catania-Milazzo toccherĂ  Messina, soprattutto la zona sud, che in queste ore è al centro di una rapida e forse estemporanea opera di restyling. In alcuni casi si tratta di rendere inoffensive autentiche voragini che fanno la “fortuna” di gommisti e meccanici.

Squadre di operai sono al lavoro per interventi di scerbatura, altre sono impegnate a “rattoppare” le strade, come dimostra la foto in home page scattata sulla Statale 114 all’altezza del bivio per Zafferia.

Poi la carovana si inerpicherĂ  per il Colli Sarrizzo per poi dirigersi verso Milazzo, dov’è stato fissato il traguardo dello storico “Giro di Sicilia”.

Il Giro è sempre una vetrina non indifferente, i ciclisti sfrecceranno velocemente per le strade che quindi non possono nascondere insidie, c’è in gioco la loro sicurezza.

Tutto giusto, la domanda è sempre la stessa: ci si accorge della scarsa sicurezza solo al passaggio di una competizione sportiva?

Tonino Demana

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