Presentato “Unime Differenzia”: l’Ateneo strizza l’occhio alla differenziata

 Anche l’UniversitĂ  di Messina strizza l’occhio alla differenziata: infatti, nell’ambito di un apposito protocollo d’intesa siglato con Messina Servizi Bene Comune, l’Ateneo peloritano ha realizzato il progetto “Unime Differenzia” al fine di raggiungere un obiettivo ben preciso: contribuire concretamente nella diffusione della cultura della raccolta differenziata nella cittĂ  di Messina. Il nuovo percorso di qualificazione ambientale prenderĂ  avvio lunedì prossimo presso il plesso centrale e Palazzo Mariani, le strutture dell’UniversitĂ  scelte come apripista per il progetto in questione.

In particolare, il progetto è stato presentato stamani nell’ambito di un incontro che si è svolto presso la Sala Senato dell’Ateneo, al quale hanno preso parte il rettore Salvatore Cuzzocrea, il direttore generale Francesco Bonanno, l’assessore all’Ambiente Dafne Musolino e il presidente di Messina Servizi Bene Comune Giuseppe Lombardo.

“L’idea per un progetto di raccolta differenziata – ha commentato il rettore Cuzzocrea – è nata da una piacevole chiacchierata serale con l’assessore Musolino. Voglio ringraziare il direttore generale, gli uffici ed il gruppo di lavoro dell’Ateneo per l’impegno dimostrato, il Comune di Messina e Messina Servizi Bene Comune che ha subito creduto in questa iniziativa. Il progetto non vuole significare solamente che due istituzioni stanno dialogando su un tema così importante, ma vuole rappresentare anche un’occasione per dimostrare la sensibilità dei nostri ragazzi. Il nostro percorso partirà lunedì 1 aprile presso Palazzo Mariani e il plesso centrale e presto verranno coinvolti gli altri Dipartimenti dell’Ateneo, con l’obiettivo di contribuire a raggiungere standard di civiltà e qualità che questa città merita. Amo molto l’hinterland catanese dove la raccolta differenziata è pressoché totale e anche Messina può riuscirci. L’Università ha il compito di inculcare la cultura delle buone pratiche ed il senso civico necessario per guardare positivamente al futuro”.

“In queste ultime settimane – ha aggiunto il direttore generale Bonanno – Messina Servizi ha dato il colpo di reni decisivo per questo progetto che ha visto il fondamentale contributo del gruppo di lavoro dell’Università. Siamo riusciti a portare a compimento questa fase e adesso abbiamo il dovere di impegnarci per infondere la cultura della raccolta differenziata e cambiare la mentalità. Già domani ci sarà un primo incontro per i dipendenti dell’Ateneo, che verrà trasmesso anche in streaming, per spiegare bene tutto ciò che bisognerà fare, nel rispetto della normativa vigente. Verrano organizzate anche delle attività utili per facilitare la comprensione della popolazione universitaria”.

L’Università di Messina – ha detto l’assessore Musolino – ha dimostrato grandissima sensibilità nei confronti di una tematica così importante. Come ha già ricordato il rettore, questo protocollo d’intesa è nato in una serata di luglio, al CUS Unime. Dalle parole siamo passati ai fatti. Il progetto è stato sviluppato da Messina Servizi che si sta sempre più specializzando sull’argomento. Le Città Metropolitane incontrano delle difficoltà nel tentativo di imprimere nella popolazione il corretto senso civico, ma in alcune zone della nostra città la percentuale di raccolta differenziata ha raggiunto il 22%. L’obiettivo è quello di estendere il servizio in tutto il territorio e il progetto dell’Università ci aiuta in questo processo di crescita”.

“Ringrazio il rettore – ha commentato Lombardo – per aver sposato con entusiasmo la nostra idea. Vogliamo arrivare a garantire un servizio di raccolta differenziata porta a porta integrale in tutta la città e le istituzioni possono aiutarci a far passare il messaggio in maniera virtuosa. Lavoriamo con impegno e attenzione, come dimostra l’incontro di oggi. L’Università sta, senza dubbio, compiendo un passo molto importante e significativo”.

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