Messina Social City, Fp Cgil su Asacom: “Necessario garantire continuità didattica”

“Il bieco tentativo di esclusione degli Asacom oltre che rappresentare uno schiaffo a dei giovani lavoratori che nulla tolgono e nulla toglieranno ai colleghi transitati nella Messina Social City con contratti a tempo indeterminato, si traduce anche in un evidente e palese disinteresse nei confronti degli utenti, nello specifico alunni disabili e delle loro famiglie”. È quanto affermato dal segretario della Fp Cgil Francesco Fucile con riferimento alla vicenda che ruota attorno ai cosiddetti Assistenti all’autonomia e alla comunicazione dei disabili, al momento transitati nella nuova partecipata che si occuperà di servizi sociali con un contratto di lavoro la cui scadenza è prevista il prossimo giugno ma per i quali la Fp Cgil chiede adesso l’assunzione a tempo indeterminato. Tale richiesta è stata avanzata al fine di garantire il principio di continuità didattica, il cui rispetto in questo caso viene ritenuto indispensabile considerato che a doverne beneficiare sono una particolare categoria di soggetti abbastanza eterogenea al suo interno, nel senso che ciascun alunno disabile presenta un background a sé stante, motivo per il quale ogni studente con disabilità andrebbe seguito in maniera continuativa da uno specifico operatore.

“E ad affermare ciò non è la FP CGIL, – prosegue Fucile – ma le associazioni dei genitori con cui in questi mesi abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci e che, certamente non per logiche di appartenenza politico-sindacale, ma solo ed esclusivamente per il bene dei loro figli, hanno chiesto e chiedono a gran voce che a settembre possano contare sulla presenza di quegli operatori che ormai da diversi mesi, in alcuni casi anche diversi anni, seguono i loro bambini. Il tutto in nome di quella continuità didattica che, se mantenuta, consente di non interrompere il percorso avviati dagli utenti, per cui un cambiamento o la perdita di figure di riferimento può tradursi in una netta regressione.

Aggiungiamo inoltre che, diversamente da quanto sostenuto da altri, i genitori non chiedono assolutamente di ‘scegliere’ le assistenti, ma pretendono, legittimamente, che venga rispettato un principio inderogabile, quello della continuità didattica“.

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