Premiato gruppo di ricerca Unime per una ricerca sanitaria finalizzata

Rilevare da un semplice prelievo di sangue la presenza di ligandi delle cellule Natural Killer espresse nella placca aterosclerotica, che svolgerebbero un ruolo critico nel processo ateromasico, con conseguenti ricadute cliniche sia a livello diagnostico che terapeutico. È questo lo scopo di una ricerca sanitaria finalizzata svolta da un gruppo di studio dell’Università di Messina, grazie alla quale è valso ad esso un importante riconoscimento a livello nazionale. Si tratta di un finanziamento ottenuto su un bando promosso dal Ministero della Salute, Direzione Generale della Ricerca e dell’Innovazione in Sanità su progetti di ricerca biomedica innovativa, che vedono una fase di ricerca pre-clinica precedere coerentemente studi di applicazione di quanto prodotto, includendo, quindi, esplicitamente una verifica/validazione sul paziente di quanto identificato nella parte preclinica.

Il gruppo di studio – coordinato dal Professore Guido Ferlazzo, Direttore dell’UOC di Patologia Clinica del Policlinico Universitario G. Martino, e dal Professore Filippo Benedetto, Direttore dell’UOC di Chirurgia Vascolare – ha intitolato il progetto di ricerca “Soluble ligands of NK cell activating receptors as novel predictive serum biomarkers for carotid plaque instability“. Il progetto è stato valutato positivamente, riportando una valutazione molto alta, con un finanziamento tra i più onerosi, e colloca l’Ateneo di Messina in prima posizione, tra le Istituzioni dell’Italia meridionale, per il finanziamento ministeriale di questo anno.

Il gruppo di studio delle due Unità Operative risulta anche impegnato in altri progetti di ricerca clinica, tra cui l’utilizzo di cellule mononucleate di sangue periferico per la guarigione di ulcere degli arti inferiori in pazienti aterosclerotici sottoposti a trattamento di rivascolarizzazione, con l’intento di dimezzare i tempi di guarigione.

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