Tentato furto, giovane ghanese finisce in manette

Aveva tentato di intrufolarsi all’interno di un’abitazione per consumare un furto, ma è stato fermato appena in tempo dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina, che lo hanno sorpreso varcare la soglia d’ingresso con in mano un piede di porco e un cacciavite precedentemente utilizzati per forzare la porta d’ingresso. Adesso dovrĂ  scontare la pena di un anno e sei mesi di reclusione e a pagare una multa di 400 euro, in quanto condannato nell’ambito di un processo con rito direttissimo del reato di tentato furto aggravato. Stiamo parlando di R. J., ventenne originario del Ghana che, a seguito di successivi accertamenti, è risultato richiedente protezione internazionale.

Il tentato furto ha avuto luogo eri sera verso le 21, quando il proprietario di un’abitazione ubicata in Vico Grioli ha riferito agli operatori della centrale operativa del Comando Provinciale Carabinieri che i vicini di casa gli avevano comunicato che dal suo appartamento provenivano dei rumori e che, poichĂ© lui non era in casa, riteneva vi potesse essere in atto un tentativo di furto. E così è stato: una volta raggiunto l’indirizzo segnalato, i carabinieri sono entrati nella palazzina raggiungendo l’appartamento al primo piano ed hanno sorpreso il ladro mentre si stava introducendo in casa tenendo ancora in mano gli arnesi utilizzati per forzare la porta d’ingresso: immediato l’arresto scattato nei confronti del giovane, per il quale si sono adesso spalancate le porte del carcere di Gazzi.

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