Corruzione elettorale, Pellegrino: “Nessuna beneficenza in cambio di voti”

Con riferimento alle notizie, che in questi giorni si stanno diffondendo, sui giornali e sui social, riteniamo doveroso precisare che il deputato Pellegrino non ha mai affermato, nĂ© in sede di interrogatorio nĂ© in alcuna intervista, di avere inteso fare beneficenza attraverso la consegna di ‘pacchi di pasta’ o ‘sacchetti della spesa’, nĂ© tanto meno di averlo fatto per ottenere in cambio dei voti”. Così in una nota gli avvocati Gabriele Pellegrino e Luigi Pipitone, difensori di fiducia di Stefano Pellegrino, deputato di Forza Italia all’Ars a cui è stato recentemente notificato un avviso di garanzia in quanto indagato per corruzione elettorale nell’ambito dell’inchiesta sui presunti fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro.

Membro dell’Antimafia regionale, il deputato forzista ha deciso di autosospendersi dall’organismo parlamentare una volta che è stato raggiunto dal suddetto avviso: “Il senso di responsabilitĂ  e il rispetto che nutro verso la commissione Antimafia ed il suo presidente, Claudio Fava – scriveva nei giorni scorsi Pellegrino – mi inducono ad autosospendermi dalla predetta commissione, in attesa della definizione della vicenda giudiziaria in relazione alla quale ho ricevuto l’informazione di garanzia“.

Dopo le recenti ricostruzioni giornalistiche con riferimento alla presunta consegna da parte del deputato all’Ars di sacchetti della spesa, Pellegrino adesso precisa: “Nessuna beneficenza in cambio di voti, fiduciosi dell’operato della magistratura“.

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