Centro sociale Villa Dante, raggiunta intesa per realizzare un comitato organizzativo

Dopo anni di battaglie, bandi annunciati ma mai espletati e migliaia di soldi pubblici spesi, sembra esserci uno spiraglio per far tornare in vita il centro sociale di Villa Dante“. È ottimista l’associazione messinese Fare per Cambiare con riferimento alla possibilità di recupero del centro sociale di Villa Dante, e non a torto. Lunedì scorso, nell’ambito di un’apposita seduta di Commissione, è stata infatti raggiunta una prima intesa con la III Circoscrizione, che prevede in sostanza la creazione di un apposito comitato organizzativo avente il compito di gestire il centro in questione.

Sono diversi mesi – prosegue l’associazione – che denunciamo assieme all’associazione Sicilia Terra Nostra lo stato di totale incuria dello stabile e la mancanza di necessari spazi aggregativi in città cui il centro potrebbe in parte sopperire anche grazie ad una adeguata programmazione di attività. Il comitato – spiega poi Fare per Cambiare – sarà composto da alcuni consiglieri circoscrizionali e dalle realtà cittadine presenti.

Dopo la comune intesa nel dover recuperare il centro in tempi brevi tramite un’adeguata gestione, chiedono adesso maggiori delucidazioni al riguardo il consigliere Pd Alessandro Cacciotto (già fondatore dell’Associazione Radici) e il consigliere 5Stelle Geraci, chiedendo ulteriori (ed ennesime) opinioni da parte della Giunta comunale in merito alle intenzioni circa quello stabile, facendo così slittare la decisione definitiva asserendo che qualche settimana in più non cambi il degrado che si perpetra da anni. Riteniamo, ed abbiamo adeguatamente esposto, che la posizione assunta dal PD e dal Movimento sia critica, necessitando il centro di immediati interventi che lo rendano gestibile prima che si raggiunga il “punto di non ritorno”, sia per la struttura (il che prevederebbe altri fondi pubblici da impegnare per il recupero), sia per la cittadinanza che manca di un punto di riferimento sociale. Inoltre, l’opinione da parte della Giunta è chiara: è stata più volte ribadita e, con questo spiraglio aperto, risulta definitiva“.

Una presa di tempo a nostro avviso inutile e controproducente – conclude l’associazione – avendo una soluzione ormai vicina, una soluzione che risponda alla fame che il territorio ha di luoghi di incontro ricchi, vivi ed adeguatamente gestiti“.

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