Scuola, Flc Cgil Sicilia su regionalismo differenziato: “È una condanna per il Sud”

“Si tratta di una vera e propria condanna per la scuola siciliana e per tutto il Sud”. Non usa mezzi termini la segretaria regionale della Flc Cgil Sicilia, Graziamaria Pistorino, per descrivere il cosiddetto regionalismo differenziato, che a detta della sindacalista rischia di danneggiare le scuole del Meridione.

“Qui – aggiunge la sindacalista sul palco dell’Aula Magna dell’UniversitĂ  di Messina – mancano quelle infrastrutture indispensabili allo sviluppo che i governi nazionali, senza garantire i Lep (Livelli essenziali delle prestazioni), hanno costruito e che continuano a costruire al Nord. Nelle Regioni meridionali, infatti, il Miur non ha fatto gli investimenti necessari per recuperare il gap con il resto del Paese”.

“Bisogna smetterla – continua Pistorino – con questa retorica per cui se il Sud è sottosviluppato è colpa esclusiva, come dice il ministro Bussetti, dei lavoratori che non si impegnano o delle classi dirigenti locali. Non c’è dubbio che queste abbiano grandi colpe, ma c’è una responsabilità delle classi dirigenti nazionali che hanno abbandonato questa parte d’Italia al proprio destino”.

“Gli studenti del Sud – conclude la sindacalista – hanno sulla carta gli stessi diritti di tutti gli altri studenti italiani. Per questo lo Stato deve garantire loro le medesime opportunitĂ  e i medesimi standard d’istruzione. Prima di attuare il regionalismo differenziato, quindi, chiediamo al governo e al ministro dell’istruzione Bussetti di darsi da fare per colmare l’enorme divario tra i diritti degli alunni del Nord e quelli del Sud a cominciare dall’ampliamento del tempo pieno e dalla stabilizzazione degli organici di sostegno in deroga”.

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