Finanziaria, Uil Sicilia: “Si tratta di un’operazione che mette la Regione a rischio”

“È una Finanziaria che non affronta nessun problema, serve solo a tirare a campare”. È il commento a caldo del segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, sulla finanziaria regionale appena approvata, che a detta del sindacalista metterebbe la Sicilia in una posizione contrattuale più debole rispetto all’esecutivo nazionale: “Anche l’operazione di finanza creativa, cioè fingere che siano disponibili risorse su cui ancora non c’è una norma, mette la Sicilia in una posizione debole nei confronti del governo nazionale in un momento in cui si sta giocando una partita importante sull’autonomia differenziata per tre regioni del Nord”.

“Un vulnus di autorevolezza – si continua a leggere nella nota – che rischiamo di pagare caro. Un esempio? Lunedì prossimo è prevista una convocazione dei parlamentari per intervenire sulla disastrosa situazione in cui versano le ex Province, chiedendo di attenuare il prelievo forzoso che penalizza la nostra regione. Con questo scenario, però, sarà più complicato”.

“È evidente – conclude il sindacalista – che non c’è una maggioranza e nessun progetto di governo della Sicilia. Si procede per opportunità elettorali cercando di andare avanti rinviando i problemi. La Uil ha sempre chiesto un confronto che non c’è mai stato probabilmente perché, tranne che roboanti promesse, sui problemi veri la politica non è in grado o non vuole dare risposte”.

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