Accoglienza e immigrazione: lavoratori di Milazzo e Pace del Mela senza stipendio da mesi

“Comprendiamo a pieno tutte le difficoltĂ  economiche vissute dalla cooperativa ‘Utopia’ nella gestione dei servizi Sprar minori dei comuni di Milazzo e Pace del Mela a causa dei ritardi nei pagamenti delle fatture da parte dei rispettivi enti – che in taluni casi attendono a propria volta attendono le somme dal Ministero dell’Interno -, ma per la FP CGIL non è accettabile che tutto ciò ricada sulla vita dei lavoratori». Così il segretario della Funzione pubblica Cgil Francesco Fucile, intervenire sulla complicata questione della gestione dell’accoglienza sul territorio: “In occasione dell’incontro avuto in Prefettura lo scorso mese di gennaio – afferma Fucile – la Fp/Cgil ha fatto presente le difficoltĂ  legate ai troppi stipendi non pagati.

Ai dipendenti in servizio presso lo Sprar di Milazzo sono stati pagati gli stipendi fino al mese di giugno, di conseguenza devono ricevere metà delle retribuzioni relative al 2018, e le prime mensilità del 2019; allo Sprar di Pace del Mela, invece, i lavoratori sono stati pagati fino al mese di settembre e sono quindi in attesa dei restanti stipendi del 2018 e dell’inizio del 2019.

Ci preme sottolineare come fino ad oggi, nonostante le enormi difficoltĂ  vissute, i lavoratori non si sono mai sottratti al loro dovere, neanche un giorno, comprendendo bene il senso della loro “mission sociale” nei confronti di  giovani ragazzi, ancora minori, che necessitano di supporto ed assistenza. Va da sĂ©, però, che tale situazione non è oltremodo sopportabile, poichĂ© non è possibile che gli operatori siano costretti a lavorare in tale condizione di incertezza e senza alcuna garanzia per quello che è un loro sacrosanto diritto, ovvero il diritto allo stipendio per il lavoro svolto”.

Alla luce delle non piĂą gestibili difficoltĂ  vissute dai dipendenti della cooperativa ‘Utopia’, la Fp/cgil “nell’invitare ancora una volta i vertici della cooperativa a fare tutto il possibile per corrispondere ai lavoratori quando dovuto, si riserva di mettere in atto consequenziali azioni di protesta”.

Condividi