“Spendi da noi”: “Le vetrine di via Garibaldi” sfida il commercio online

Acquistare di più in negozio e meno sui siti di e-commerce. È questo l’appello lanciato ai messinesi dall’associazione di commercianti “Le vetrine di via Garibaldi”, al fine di incentivare la spesa a Messina per il bene di Messina: “Chi spende sul proprio territorio spende anche per migliorare la propria comunità”, spiega al riguardo il consorzio di esercenti, che in tal senso ha deciso di avviare sulla propria pagina Facebook (Le vetrine di via Garibaldi) una campagna volta a sensibilizzare i messinesi ad acquistare maggiormente in negozio.

L’idea che sta dietro a questa iniziativa è quella di enfatizzare l’importanza che riveste la figura del commerciante durante la fase di acquisto di un qualsiasi prodotto: in quest’ottica l’esercente va visto come un valore aggiunto non disponibile altrove. Infatti, mentre nel caso dei siti di e-commerce quello che più si avvicina alla figura del commerciante è un freddo algoritmo che, sulla base delle nostre ricerche fatte su internet, ci bombarda di advertisement su prodotti che potenzialmente potrebbero interessarci, nel caso dell’acquisto in negozio abbiamo a che fare con un personale pronto ad assistere il proprio cliente dall’inizio alla fine dell’acquisto di un prodotto: “Nessun sito internet ha le qualità del commerciante: gentilezza, accoglienza, professionalità non si possono sostituire né trovare in uno strumento digitale”, afferma l’associazione di commercianti. Come già accennato, elemento fondamentale dell’iniziativa è anche quello di sensibilizzare l’utente finale sul fatto che acquistare in un negozio del territorio comporta altresì lo sviluppo di quest’ultimo. Un esempio su tutti sono le diverse iniziative che di volta in volta vengono promosse in città, nell’ambito delle quali viene ricoperto un ruolo cruciale dagli sponsor, che spesso e volentieri altro non sono che commercianti della zona: “Gli acquisti effettuati in una piattaforma generano invece guadagni che non restano nella nostra città, ma vanno ad aziende che spesso hanno la propria sede all’estero. – aggiunge il consorzio di esercenti – Nemmeno un euro di quanto speso sarà di nuovo investito sul territorio messinese”.

L’associazione di commercianti ci tiene comunque a precisare di essere critica nei confronti dei siti di e-commerce e non di internet, che invece potrebbe essere un utile strumento che potrebbe essere sfruttato a vantaggio dei piccoli esercenti in situazioni particolari: “Certo, altra cosa sono i siti dei singoli negozi, che possono dare un’indicazione e, in casi di emergenza, possono anche servire ad effettuare l’acquisto: in quel caso i soldi restano al territorio, anche se comunque il contatto con il gestore dell’attività è ben altra cosa”.

“Nella nostra pagina Facebook – conclude il consorzio di esercenti – ci saranno delle immagini di attività consigliate nelle quali poter spendere. Spendere sui nostri prodotti per spendere sul proprio territorio, aiutando tutti così a migliorarlo”.

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