quiNteatro presenta lo spettacolo fuori programma 4 donne, 2 sorelle, una vita

Dopo lo straordinario successo del concerto di Mario Incudine e Antonio Vasta,  la Stagione quiNteatro diretta dal regista Giuseppe Pollicina e  organizzata da Tali Arti  di Tania Alioto in collaborazione con il Comune di Milazzo, presenta un fuori programma dal titolo 4 donne, 2 sorelle, 1 vita che andrà in scena domenica, alle ore 18.00, al Teatro Trifiletti.

Uno spettacolo diverso da tutti gli altri, uno spettacolo  in divenire. Due sorelle insoddisfatte ciascuna della vita dell’altra che si scambiano colpi teneri e feroci, tra sarcasmo e ironia; un “dottore” che conosce la cura per guarirne i tormenti, ma che forse non è quello che sembra; una matita rossa e blu che non solo sottolinea gli errori, ma addirittura li “corregge”. Questi i protagonisti della storia, in ordine di entrata, come recitano le locandine teatrali. Ma attenzione: a volte, correggere un errore può destabilizzare più dell’errore stesso.

Una storia che si può leggere su diversi piani narrativi, che rappresentano una grande difficoltà nell’impostazione dei personaggi. Troviamo infatti due sorelle dalla complessa personalità che vivono in simbiosi dipendendo una dall’altra, molta la differenza di età tra di loro e completamente diverse le loro vite, tutto sembra procedere stancamente fra alti e bassi fino a quando non si presenta la possibilità di rimediare agli errori del passato. E qui entra in gioco il nostro esperimento, abbiamo lavorato tutti su tutti i ruoli delegando al pubblico in sala la scelta del cast che metterà in scena il lavoro.

A dare vita a questo divertente esperimento quattro formidabili attrici: Nella Maggio, Tania Alioto, Ludovica Fazio,  Valeria Di Brisco e con la partecipazione  del regista Giuseppe Pollicina. Naturalmente a seconda del cast si avranno  delle  differenze  sulla storia  e una lieve ma sostanziale modifica interverrà sul finale perché ognuno di loro ha scelto come far procedere la propria vita dopo la chiusura del sipario. Insomma, in atto, neanche noi sappiamo come sarà lo spettacolo. Per quanto riguarda i tre ruoli maschili, l’esperimento è stato diverso, considerando che paradossalmente potrebbero essere tre diversi aspetti di un’entità, li abbiamo identificati in un unico volto che avrà il compito di attraversare tre diversi personaggi ma con quattro caratteri diversi. Difficile? No, ma fare una cosa semplice ci sembrava complicato. Ora spetta a voi creare il vostro spettacolo.

Ci sono dei lavori che quando li prepari, ti rendi conto che sono talmente belli che… non li vedrĂ  nessuno. Questo lavoro nasce per caso, dovevano vederlo solo una trentina di persone, eppure è stato costruito con una cura maniacale dei tempi teatrali. Una prova d’attore per le quattro straordinarie interpreti ed una regia difficile per quello che mi riguarda. Ma ne è venuta fuori una poesia delicata dove non si sa chi va in scena e dove il pubblico decide la sua versione della storia e anche chi mandare in scena.

Uno spettacolo da non perdere per vivere una storia  diversa dalle altre e, magari, riscoprirsi attraverso i protagonisti.

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