Parco urbano Camaro S. Antonio, “Radici” punta il dito contro l’immobilismo: “Ennesima incompiuta”

L’associazione politico-culturale “Radici” esprime tutto il suo disappunto per il totale immobilismo che da anni regna a Camaro S. Paolo sull’ennesima opera incompiuta in città, il parco urbano di contrada S. Antonio ricadente proprio sotto la frequentatissima chiesa parrocchiale, per la quale opera i residenti di questo popoloso villaggio avevano riposto tanta speranza per ritrovare il necessario riscatto sociale!

Non intendiamo entrare nel merito dei contenziosi sorti nel corso degli anni fra lo Iacp (stazione appaltante) e l’impresa che originariamente si era aggiudicata la gara d’appalto, né tanto meno addossare responsabilità alle varie istituzioni che, ognuno nella parte di propria competenza, doveva far sì che questa ennesima vergogna messinese potesse prendere forma, ma è del tutto evidente che la politica non può non essere adesso chiamata in causa per sbrogliare una matassa che in tutti questi anni ha creato un “cantiere fantasma”, che per altro sta creando non pochi disagi ai residenti delle palazzine limitrofe all’area recintata.

Siamo ben consapevoli che negli anni più volte i consiglieri Libero Gioveni (Comune) e Alessandro Cacciotto (Terza Circoscrizione), soci fondatori di “Radici”, hanno investito l’Iacp e le varie Amministrazioni comunali che si sono succedute chiedendo di trovare delle  soluzioni immediate per la ripresa dei lavori, soprattutto perché vi  è ancora una disponibilità finanziaria di 430mila euro per ultimare e rifinire sia l’anfiteatro di 500 posti, sia tutta l’area circostante, ivi compreso il parcheggio, nonché tutti i necessari arredi per rendere fruibile ai cittadini questo autentico gioiello di architettura; ma le risposte delle istituzioni sono state fono ad oggi solo meramente formali.

Chiediamo, pertanto, agli organi preposti, al cospetto di questo inqualificabile stato di cose che ormai ha innescato sentimenti di rassegnazione fra i residenti di Camaro San Paolo, di accelerare tutte le procedure tecnico-amministrative utili a riavviare le operazioni di completamento di uno degli spazi urbani piĂą belli progettati in cittĂ  negli ultimi decenni”.

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