A18 e A20 disastrate, il prefetto non esclude misure restrittive

Irrompe il prefetto di Messina sulla questione delle diastrate A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo, definite sui social e dai media “autostrade della vergogna”. Termine piĂą che azzeccato a giudicare dalle condizioni da Terzo mondo in cui versano i tratti gestiti dal Consorzio autostrade siciliane. Mentre il Governatore Musumeci annuncia interventi, dimenticando forse che la propaganda è finita da diverso tempo, si continua a morire.

Per fermare questa orribile scia di sangue scende in campo il prefetto, Maria Carmela Librizzi, che ha convocato per domani mattina una riunione finalizzata ad una valutazione congiunta della problematica connessa alla sicurezza delle tratte autostradali A 18 e A20.

All’incontro, che si terrà presso la Sala Biblioteca del Palazzo del Governo, sono stati invitati a partecipare il Dirigente generale del Dipartimento Regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, il Dirigente dell’Ufficio Ispettivo Territoriale di Catania della Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali del Ministero Infrastrutture e Trasporti, il sindaco della Città metropolitana, il Comandante Provinciale dei Vigili del fuoco, il Dg dell’Asp, il Responsabile del Servizio della Protezione civile Regionale di Messina, il Direttore Generale del Consorzio Autostrade Siciliane, il Responsabile del Servizio Sues 118 ed il Dirigente della locale Polizia stradale.

“Di recente – fa sapere una nota diramata dalla Prefettura – è stato creato un Nucleo tecnico di valutazione per esaminare le criticitĂ  accertate all’interno delle gallerie autostradali e di individuare gli interventi da adottare per mitigare il rischio.

“Il prefetto, considerata comunque la primaria esigenza di garantire la sicurezza della circolazione, anche alla luce dei sinistri registratisi di recente nelle arterie stradali in esame, ha ritenuto necessario convocare un ulteriore tavolo sulla problematica in questione con lo scopo di elaborare percorsi condivisi volti a individuare le iniziative e le misure operative da attuare nell’immediato per garantire adeguati livelli di sicurezza agli utenti e agli operatori, evitando, ove possibile, l’adozione di eventuali misure restrittive della circolazione”.

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