A18, una macchia d’olio potrebbe aver scatenato l’inferno

Omicidio colposo plurimo: questa l’ipotesi di reato della Procura di Messina per la strage sull’A18 Messina-Catania, costata la vita a tre persone. Indagini affidate alla polizia stradale che nella carambola mortale ha perso un suo uomo, Angelo Gabriele Spadaro, 55 anni, originario di Santa Teresa di Riva ed in servizio a Giardini Naxos.

Anche il capo della polizia, Franco Gabrielli, ha espresso cordoglio, augurando al collega, Giuseppe Muscolino, una pronta guarigione.

Macchia d’olio causa scatenante? SarĂ  anche il racconto di Muscolino a far luce sull’indagine. Accertamenti sono in corso per stabilire chi avrebbe lasciato la chiazza di gasolio in quel tratto dell’A18 tra gli abitati di Itala e Scaletta che potrebbe essere stata la causa scatenante dell’incidente. La polizia sta acquisendo anche le immagini delle telecamere della zone e delle aree di servizio di Calatabiano e S. Teresa, dove sono transitati i mezzi coinvolti poi nella carambola mortale.

Confermata la dinamica dell’incidente: intorno alle 3, un Tir avrebbe sbandato, probabilmente per una chiazza d’olio sull’asfalto ed era rimasto di traverso in mezzo alla carreggiata in direzione Messina. Per questo la polizia stradale si era recata sul posto. Poco dopo, però, la tragedia, con l’altro mezzo pesante in arrivo. Coinvolti sei Tir, due auto, un furgone ed una motocicletta.

A perdere la vita sono stati: Angelo Gabriele Spadaro, 55 anni, residente a Santa Teresa di Riva; Rosa Biviera, 80 anni, di Bovalino e Salvatore Caschetto, 42 anni, camionista originario di Modica. Tre i feriti, tutti trasportati al Policlinico.

L’autostrada è rimasta chiusa, in direzione Messina, tra gli svincoli di Roccalumera e Tremestieri, fino alle 17.30. Caos impazzito sulla Ss 114, arteria decisamente impossibilitĂ  a ricevere l’enorme mole di traffico. A tal proposito bisognerebbe accelerare l’iter per lo svincolo di Alì Terme.

Al momento sull’A18 Messina-Catania è stato istituito un doppio senso di marcia sulla carreggiata lato monte, uno dei tanti che rendono invivibile l’A18, ma questa volta necessario per rimuovere i mezzi incidentati, ripristinare i guardrail divelti, ripulire l’asfalto e soprattutto per effettuare le indagini dell’ennesima strage “targata” A18.

Tonino Demana

 

 

 

 

 

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