Scuole al gelo, genitori lanciano un appello al sindaco De Luca

Tra i banchi con coperte e plaid e senza stufe da casa perchĂ© – come hanno spiegato ai genitori degli alunni della “Simone Neri” di Giampilieri – l’impianto elettrico non sarebbe in grado di assorbire il carico degli utilizzatori collegati.

Il freddo intenso di quest’inizio anno non sta risparmiando gli studenti che, tornati in aula lunedì mattina, si sono ritrovati a dover fronteggiare le basse temperature senza poter godere a pieno degli impianti di riscaldamento. Per lo meno in alcune scuole. Il caso emblematico in cui plessi dei licei messinesi dove i riscaldamenti non sono stati completamente accessi. A segnalarlo il consigliere comunale Alessandro Russo (LiberaME).

Nello specifico, l’impianto di riscaldamento del “Seguenza”, necessita di un intervento di manutenzione programmato per le prossime settimane e attualmente è del tutto non funzionante, con le evidenti ripercussioni in termini di vivibilità delle aule da parte degli studenti; quello del liceo “Archimede”, che si presenta non funzionante in diverse aule; quello del liceo “Jaci”, che viene riferito come non funzionante; quello del liceo “Caio Duilio”, la cui sede distaccata è priva di impianto funzionante ed infine quello del liceo “La Farina”, che è in attesa di risoluzione di una vicenda relativa al pagamento di bollette arretrate che hanno di fatto reso inoperativo l’impianto e contestualmente di lavori di allaccio alle utenze energetiche che dovrebbero ovviare all’attività dello stesso in tempi non ancora certi.

La richiesta del consigliere comunale è che si preveda in tempi brevissimi a verificare le condizioni di funzionamento degli impianti della città per riportare le temperature alle previsioni della legge stabilendo, di concerto con i dirigenti e i tecnici della città metropolitana, le eventuali misure alternative che possano attivarsi per superare le difficoltà, in ragione soprattutto delle prossime previste ondate di freddo che interesseranno la città.

Si susseguono gli appelli al sindaco De Luca affinché il Comune possa risolvere la problematica. Intanto, i genitori sono sul piede di guerra e minacciano di lasciare a casa i propri figli se la situazione non verrà risolta.

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