Frana di Alì, D’Angelo: “Servono galleria paramassi e svincolo autostradale”

“Mettere in sicurezza il territorio e garantire una via di fuga alternativa ai pendolari e ai cittadini in caso di eventi calamitosi: sono due delle prioritĂ  della senatrice Grazia D’Angelo (M5S) dopo l’ennesima frana che si è verificata sulla Ss 114, la strada di collegamento fra Messina e i comuni della fascia jonica che già lo scorso 20 luglio era stata colpita da uno smottamento nel tratto compreso fra il Comune di Scaletta e il Comune di Alì Terme, mettendo a repentaglio la vita di un automobilista.

“A causa della conformazione geografica del territorio, a ridosso di un lungo e fragile costone roccioso, la strada è stata funestata negli anni da numerosi smottamenti, il piĂą grave dei quali si verificò nel 2007, quando un contemporaneo crollo a Capo Scaletta e Capo Alì causò per parecchi giorni l’isolamento di intere comunità», spiega la parlamentare pentastellata, che lo scorso luglio aveva effettuato un sopralluogo sul posto e che adesso sottoporrĂ  la problematica all’attenzione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli per portare avanti le battaglie del comitato “Contrada Divieto – Scaletta Zanclea”, del “Meetup Grilli Jonici” e delle tante associazioni di cittadini che da anni chiedono interventi strutturali per mettere fine agli eventi franosi.

Due nello specifico le richieste degli abitanti, che in passato hanno messo in atto diverse iniziative per sensibilizzare le istituzioni, fra cui una manifestazione di protesta, una raccolta firme e un esposto depositato presso la Procura di Messina:

– Una o più gallerie paramassi da collocare nei punti più vulnerabili, per garantire una maggior protezione rispetto alla rete di contenimento installata dall’Anas, responsabile della manutenzione del tratto stradale;

– La realizzazione di una bretella/minisvincolo autostradale nei pressi di Itala Marina che costituisca una via di fuga per i cittadini, alla luce della frana del 2007 che ‘intrappolò’ centinaia di pendolari e della notevole latenza dei soccorsi dopo il tragico evento alluvionale dell’1 ottobre 2009.

“Si tratta di un’emergenza ciclica a cui bisogna porre rimedio. La prioritĂ  assoluta – conclude la senatrice – è tutelare l’incolumitĂ  degli abitanti e dei tanti pendolari che ogni giorno percorrono questo tratto di strada per motivi di studio o di lavoro, attingendo possibilmente le somme necessarie per gli interventi dai fondi della Protezione civile, immediatamente spendibili per le emergenze, o dai 770 milioni di euro previsti dal Masterplan per la prevenzione del rischio”.

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