Ente Teatro, assessore Pappalardo a Messina per riunirsi col suo prescelto Scoglio. Nella mattinata del 15 si potrebbe avere Cda

L’occasione di confronto tra l’assessore allo Spettacolo Sandro Pappalardo e il suo prescelto alla Sovrintendenza del Teatro Vittorio Emanuele si verificherà domattina, proprio negli uffici di via Garibaldi. Le sorti dell’Ente regionale saranno legate alla capacità dell’ex city manager dell’epoca Buzzanca, Gianfranco Scoglio, di escogitare un nuovo piano di acquisizione risorse finanziarie o di riduzione dei costi amministrativi magari da intercettare tra il personale. Il nuovo funzionario ci ha rivelato l’appuntamento previsto per domani senza sbilanciarsi più di tanto per non urtare il riserbo istituzionale che Pappalardo vuole, invece, mantenere sicuramente fino a metà mattinata. E’ facile intuire che la riunione sarà decisiva per nominare un rappresentante del Cda che è di competenza regionale, solo dopo il sindaco De Luca potrà procedere con i suoi, anche se ha fatto capire di volere sondare prima quale strategia di rinascita dell’Ente verrà messa in campo.

Il Primo Cittadino ha già parlato a quattr’occhi con Scoglio proprio ieri mattina e ha palesato le sue intenzioni di voler recuperare il teatro come bene immobile in quanto di proprietà comunale e rivedere il metodo di gestione che resterebbe così nelle mani di Palazzo Zanca. Questo tipo di intervento operativo e non più solo contributivo (in termini di erogazione economica, come si traduceva fino ad oggi) c’era stato anticipato dall’assessore alla Cultura Enzo Trimarchi. Intanto, bisogna avviare la stagione di prosa e musica, dopo i sacrifici adottati dai direttori artistici Simona Celi e Matteo Pappalardo per portare a termine, con soddisfazione e senso del dovere, il loro incarico che sarà ricoperto fino a marzo da contratto (con buone possibilità di proroga fino a conclusione del cartellone di eventi).

Nel corso di una nostra intervista di ieri, l’ex Sovrintendente Egidio Bernava ci sottolinea che l’assessore Pappalardo ha approvato tutti i bilanci sia il Consuntivo 2017 che il Previsionale 2018- 2020 emanando il rispettivo decreto e confermando in questo modo che “i debiti sono stati ripianati e potremo finalmente entrare nel Fondo di Rotazione, per avere più agio nell’ottenere degli stanziamenti”.

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