Rimedi economici per Messina nel triennio 2019/2022, Sindaco riecheggia alle parti sociali. Domani si replica

Pare che il triennio 2019/2022 sarà fatidico per la rincorsa al recupero finanziario di Messina “perché il 2018 è già tumulato”. Tutti i debiti, accumulati dal 2014 in poi, non possono essere inseriti nel Piano di riequilibrio. Tutto ciò che si è generato è rimasto fuori dal piano di riequilibrio e, se ci sono le condizioni con gli strumenti ordinari, cioè con il bilancio, dovremo tentare di trovare delle soluzioni nel prossimo triennio”.

La concretezza e la realtĂ  dei fatti nella materia bilanci vengono schiaffate così dal sindaco Cateno De Luca nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca alle parti sociali, al fine di illustrare la relazione di inizio mandato e le strategie di riorganizzazione e rilancio del Comune di Messina, delle societĂ  partecipate e delle aziende speciali. Al confronto hanno partecipato il vicesindaco Salvatore Mondello; gli assessori Carlotta Previti e Alessandra Calafiore; i presidenti, di A.RIS.ME., Marcello Scurria, MessinaServizi Bene Comune, Giuseppe Lombardo, ATM, Giuseppe Campagna, ed AMAM, Salvo Puccio. “L’attuale quadro economico-finanziario è drammatico – ha dichiarato il Sindaco nel suo discorso introduttivo – siamo nella fase del riesame del piano di riequilibrio triennale ed è emerso, in termini ora definitivi e ufficiali, che gran parte di quel piano non ha funzionato e lo sapremo anche tra qualche giorno perchĂ© i presupposti con i quali è stato concepito non erano esatti e quei presupposti hanno costretto il Palazzo Municipale, in tutte le sue diramazioni, ma soprattutto nel mondo delle partecipate, a creare nuovi debiti che nel frattempo sono stati lasciati da parte, occultati, e di ciò tutti sapevano e naturalmente ne risponderanno nelle sedi opportune. Questo è il dramma che stiamo vivendo perchĂ© c’è una situazione molto complicata. Sapete bene che tutto ciò che era riferito al periodo dicembre 2013 è all’interno del piano di riequilibrio; oggi c’è la possibilitĂ  di portarlo a 20 anni perchĂ© lasciarlo a 10 anni non può reggere.

“Abbiamo avviato il percorso, che prevediamo di approvare al massimo entro il 15–20 dicembre – svela il sindaco -, in modo tale che rientri in quelle che sono le scadenze ordinarie. La situazione emersa sui nuovi debiti, chiamiamoli in questi termini, prevede oltre 30 milioni di euro in piĂą, anche se non c’è la cifra esatta, che avremo entro mercoledì prossimo, quindi tra 48 ore; in questa fase abbiamo accertato solo quelli di ATM, prodotti dal 2014 in poi. Il presidente Campagna spiegherĂ  poi determinate dinamiche. Rispettiamo le posizioni legittime di tutti, ma il dialogo di confronto va benissimo entro tale cornice, ciò che è al di fuori non ce lo possiamo permettere. E’ quindi arrivato il momento che ognuno ne prenda atto e si chiuda la fase dove si è pensato ai propri interessi, perchĂ© la corda è stata tirata così tanto che si è spezzata. Per chi ha dubbi su quanto detto – ha concluso il Sindaco nella fase introduttiva dell’incontro – noi abbiamo scritto tutto in questo libro e stamani le carte che riguardano l’ATM sono state consegnate in Procura, perchè non abbiamo niente da nascondere e soprattutto non permettiamo a nessuno di accusarci di essere mistificatori proprio per rispetto delle parti. Ci stiamo assumendo delle responsabilitĂ  che non ci competono, ma non è assolutamente corretto che nel frattempo diventiamo oggetto di bersaglio, con tensioni sociali e attacchi, e addirittura veniamo catalogati come mistificatori. Non lo consento a nessuno”.

Domani, si continua dalle 20 ad oltranza.

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