S'infiamma la vertenza rifiuti, protesta dei lavoratori Ato4 del Comune di Giardini

S’infiamma la vertenza rifiuti a Giardini. Questa mattina i 29 dipendenti finiti al centro di un balletto di responsabilità sulla gestione dei servizi ambientali hanno protestato davanti la sede dell’Ato4 a Trappitello.
“Non sanno se continueranno a lavorare e a percepire lo stipendio dal 1 ottobre e rischiano di essere licenziati perché la procedura messa in atto dal Comune di Giardini ha dato vita a un corto circuito con la Srr” scrivono Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel che fin dall’inizio hanno seguito la battaglia dei lavoratori.
Le organizzazioni sindacali ricordano che dal 1 agosto il sindaco con un’ordinanza contingibile e urgente ha affidato alla ditta Progitec il servizio rifiuti. La Srr ha sollevato dei rilievi sulle procedure di affidamento della gara perché con le modalità adottate il Comune è uscito fuori dal perimetro degli affidamenti effettuati nel rispetto della Legge 9 del 2010 e per questo ha di fatto “scaricato” i lavoratori. Di fronte a questa situazione il Comune di Giardini ha già comunicato di non volerli utilizzare nè tantomeno versare quote che non li vuole ne utilizzare ne versare le dovute quote alla Srr.
“A questo punto chiediamo un intervento urgente della Prefettura- continuano Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel- affinché convochi subito le parti per ratificare un’intesa che preveda l’utilizzo dei lavoratori da parte della nuova ditta.
Ad oggi, a distanza  di un mese, si aspetta ancora la convocazione di un tavolo tecnico, in quanto la Srr dice che non ci sono le condizioni di legge per il passaggio di questo personale, Il commissario straordinario per quanto riguarda la gestione dice che una volta che il Comune di Giardini ha siglato l’ordinanza passando il servizio alla nuova ditta aggiudicataria comunica che il personale impiegato nel comune non rientra nella gestione del servizio commissariale”.
Uno stato di totale incertezza che ha portato i lavoratori a chiedere risposte nella sede dell’Ato4. La cosa che ha destato ulteriore preoccupazione è che nessuno dei dirigenti si è fatto trovare per dare eventuali spiegazioni, lasciando in balia tutto il personale e lasciando la responsabilità solo ad un’impiegata che lavora presso l’ufficio protocollo che, vista la situazione, non ha neanche aperto la porta per evitare l’occupazione degli uffici.
“Se non riusciremo a raggiungere un’intesa tra le parti procederemo con tutti gli strumenti di legge a tutela dei lavoratori e alle eventuali denunce del caso”, concludono Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel.

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