Nulla si decide per ex Province, dove sono i 100 milioni del Bilancio regionale? Csa si appella a Musumeci ed assessori competenti

Sul fronte ex Province che dovevano essere rilanciate si registrano trattative in fase di stallo all’interno della Regione Siciliana e l’impossibilità di chiudere i preventivi 2018 senza reperire altri 100 milioni di euro da distribuire agli enti. Eppure i cavalli di battaglia della compagine che ha portato al Governo Nello Musumeci erano stati quello del recupero delle Province stabilizzando i precari.

Oggi su entrambi i campi si segna il passo in modo preoccupante. Dopo il vertice di Giunta di domenica a Pergusa il CSA lancia l’ennesimo allarme e chiede un incontro urgente al Governatore Musumeci ed agli Assessori Armao (Economia) e Grasso (Enti Locali). A riferirlo il Responsabile “Ex Province” Santino Paladino ed il Segretario Generale Giuseppe Badagliacca.

“Sulle Province da mesi, oltre che un riscontro alle molteplici richieste ed alla convocazione dell’osservatorio previsto dalla legge, attendiamo risposte in merito alle interlocuzioni con Roma ed oggi apprendiamo che non ci sono prospettive sull’auspicato assestamento del bilancio regionale che avrebbe dovuto mettere a disposizione degli enti altri 100 mln per evitare il dissesto. Non è più possibile tergiversare in uno sterile scaricabarile fra Palermo e Roma. La regione faccia la sua parte per garantire stipendi e servizi! Sui precari mancano le garanzie per i comuni in dissesto dopo il 31.12.2018 e le modalità applicative di talune norme non sono state chiarite dalla Regione. Se il Governo Musumeci ha deciso di gettare la spugna relativamente a due vertenze che vedono coinvolti migliaia di lavoratori, il Csa non starà a guardare e chiamerà a raccolta i lavoratori: abbiamo già dichiarato lo stato di agitazione e se non ci saranno risposte sarà mobilitazione!”

Condividi




Change privacy settings