Giro di boa per Regolamento comunale, approvato ma… Gennaro: “Ci divertiremo con l’interpretazione”. Meno gettoni in Commissioni

“La sfida è con la città, non con l’amministrazione. Siamo sicuri che questa delibera non debba essere esaminata dalla Ragioneria Generale? Vorrei sapere quanti soldi vengono affidati al Partito Democratico visto che sono il capogruppo. lo dice il regolamento. Ho ritirato i miei dieci emendamenti. Chi ha redatto il nostro regolamento sa che nella prima pagina esiste lo stemma del Comune. Nello statuto non c’è questo particolare”. Il dirigente Bruno interviene: “Le spese economali non cambiano in funzione della voce spese del partito”. Votazione procede con 27 favorevoli, 2 astenuti e 1 contrario. La Consigliera in quota Pd Antonella Russo ha puntato sul merito e sulla legittimità della delibera riscontrando delle incongruenze come quella di precisare nel Regolamento che il Sindaco e i suoi assessori parteciperanno alle Commissioni solo due volte a settimana. “Nessuno li vuole distogliere dalla loro concentrazione, per carità. Devono continuare a lavorare con il ritmo di sempre – somministra un po’ di sarcasmo la Russo -. Ma seguire i problemi sollevati dai consiglieri è necessario anche per il nostro lavoro”.

Massimo Rizzo di LiberaME è andato dritto alla questione del “consigliere indisciplinato” che un fatto acclarato dal buonsenso.

Emendamento 11 a firma del consigliere Salvatore Sorbello fa la discussione sull’integrazione della parola “accreditati” per i giornalisti che svolgono il loro lavoro all’interno dell’Aula consiliare.

Mentre Felice Calabrò ha dichiarato che non parteciperà più alle sedute che parleranno di Regolamento, ci sono posizioni diverse anche con i rimanenti del Pd. Qualcuno ha detto che questa delibera si voterà con i muscoli e non con la testa.

“Non crediate che parlo per fare passerella perché, nella misura in cui non parlassi più, non starei più qui con questa mansione – riprende Gennaro -. Illuminazione mio contributo non è né tecnico né politico. Il mio intento è dare l’esempio anche se la mia battaglia è stata bocciata dall’Aula. Io sono tranquillo perché il regolamento degli enti locali mi salvaguarda. Chiamo anche i Carabinieri, vi avverto. Io e la consigliera Russo voteremo contrario al Regolamento. Ci dispiacerà vedervi presi a pugni sui Social perché non avete fatto il proprio dovere. Buona fortuna”.

Libero Gioveni che vota a favore sostiene: “Il Consiglio ha l’autonomia assoluta di rivedere questo Regolamento. Il mio parere non è assolutamente legato o condizionato  al diktat  del sindaco.  Per me De Luca si può dimettere anche domani. Non sono maimdtato asserbito al suo potere e sono stato uno dei pochi a contestarlo in questi giorni. Questo provvedimento  sarà uno strumento perfettibile”.

Votazione del maxiemendamento: 27 favorevoli, 1 astenuti e 2 contrari. Esecutività 27 favorevoli, 1 astenuti e 1 contrario.

Uno dei principi importanti di questo contenitore che metterà ordine e in un certo senso controllerà la condotta delle attività nell’Aula consiliare sarà mantenere il numero di Commissioni ad otto, cifra che era già scesa con l’arrivo di De Luca. Ma la novità che deve essere rimodulata, nelle prossime giornate dopo lo studio dei capitoli già effettuato, sarà quella di abbassare il numero dei partecipanti al di sotto di 20 risparmiando sui gettoni di presenza. Scelta stilistica e finanziaria non da poco indicando delle responsabilità maggiori ai Capigruppo.

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