Dimissioni De Luca, Gioveni: “Il sindaco presenti in Aula il suo contratto per la città”

Che il commiato di sabato prossimo rappresenti in realtà un’occasione per riaprire un dialogo con il Consiglio comunale, così come lasciava ben sperare lo scorso giugno all’alba della sua proclamazione come primo cittadino? È quel che spera l’esponente Pd in Consiglio comunale, Libero Gioveni, in vista delle imminenti dimissioni di Cateno De Luca dal ruolo di sindaco di Messina che dovrebbero avvenire lunedì 8 ottobre. Ma andiamo con ordine. 

Constatata la mancata elezione di consiglieri comunali pronti ad appoggiarlo dato che nessuna delle sue liste alle elezioni superò la soglia di sbarramento affinché i suoi candidati potessero entrare in Consiglio comunale, Cateno De Luca, usando toni a dir poco concilianti e distensivi, propose ai consiglieri comunali eletti la sottoscrizione di un “contratto di collaborazione“, che avrebbe rafforzato notevolmente il ruolo di indirizzo e di controllo del Consiglio comunale e al contempo consentito alla Giunta di realizzare di volta in volta i vari punti del proprio programma elettorale: “Sono disponibile ad assegnare delle deleghe di governo ai consiglieri comunali: ho preso atto che la città ha voluto un contraltare alla figura di un sindaco forte e deciso, lo ha stabilito non dando nessun elemento alle nostre liste ma affidando ai singoli consiglieri questo compito. Se lo Statuto non lo prevede lo introdurremo, sarà la figura del consigliere comunale delegato”, annunciava De Luca qualche giorno dopo la conquista di Palazzo Zanca. Un passo decisivo questo per poter realizzare e successivamente presentare all’Aula consiliare il “contratto di governo della città“, documento programmatico tanto auspicato dal primo cittadino.

E a proposito del contratto di governo della città, considerato che le dimissioni del sindaco dal proprio ruolo non sono irrevocabili, il consigliere comunale dem si auspica che la seduta consiliare di sabato prossimo rappresenti l’occasione affinché De Luca riapra un dialogo con il Consiglio comunale, presentando effettivamente ai consiglieri tale documento programmatico, purché l’eventuale attuazione avvenga nell’ambito della normale dialettica politica: “Ritengo che la seduta di presunto commiato richiesta da De Luca possa tranquillamente rappresentare, come ultima chance, la sede e i momenti propizi per presentare all’intero Consiglio Comunale questo famigerato contratto di governo della città che lui sin da subito ha voluto sbandierare. Personalmente sarò senz’altro pronto a valutarlo e a sottoscriverne buona parte, a condizione però che in futuro non venga mai meno la necessaria dialettica politica fra Amministrazione e Consiglio”.

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