E’ il giorno di Nibali, lo “Squalo” medita il colpo mondiale

E’ il giorno di Vincenzo Nibali. Il campione di Messina sa di avere un conto aperto con il destino ed in Austria farĂ  di tutto per mettere le cose a posto, ovvero dimenticare la caduta alle Olimpiadi (quando l’oro era quasi certo) e l’infortunio al Tour de France, causato dalla ressa e dalla follia dell’indisciplinato pubblico transalpino. Non sta benissimo, Nibali, ma l’alfiere azzurro, orfano di Fabio Aru, vuole provarci.

“Non sto male, ma corro al buio. Un po’ verso l’ignoto”. Parole curiose alla vigilia della gara piĂą attesa pronunciate dallo “Squalo dello Stretto”, un modo per chiudersi e magari trovare la concentrazione necessaria per firmare l’impresa.

Sui 252,9 chilometri da Kufstein ad Innsbruck, non ci sarà più spazio per scherzare, pensare o rilasciare dichiarazioni: si deciderà tutto sulla strada, dove si assegnerà il titolo iridato, con la tanto attesa maglia da indossare per tutta la prossima stagione.

Un sogno, quello con i colori dell’arcobaleno, che in casa Italia manca da dieci anni, quando Alessandro Ballan riuscì a trionfare sul circuito di Varese. Il percorso sembra adatto alle caratteristiche di Nibali, il problema è lo stato di salute per i postumi di quel maledetto infortunio che l’ha costretto a finire sotto i ferri.

Il rientro alle competizioni, con la Vuelta di Spagna, è stato tutt’altro che semplice, ma il Ct Cassani sa che può contare sullo “Squalo”, basterebbe averlo al 90% per nutrire sogni di gloria. ServirĂ  un colpo di classe, qualcosa davvero di impossibile, visto che nello scontro diretto sembra partire battuto da tanti (Alaphilippe e Valverde su tutti che sullo strappo finale potrebbero fare la differenza), ma Nibali starebbe studiando un attacco in discesa, un po’ come avvenne alla Milano-Sanremo.

Dopo Vuelta, Giro d’Italia e Tour de France è il momento del Mondiale, sarebbe davvero la ciliegina sulla torta di una carriera inimitabile per far saltare di gioia gli appassionati italiani di ciclismo e la sua “amata” Messina, che lo attende a braccia aperte per rendere onore ad uno dei suoi figli piĂą illustri.

Tonino Demana

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