Mortelle – Spartà, utenti versano tributi per fornitura idrica ma pagano anche privati. Pergolizzi: “Comune intende considerarli?”

Redazione1

Mortelle – Spartà, utenti versano tributi per fornitura idrica ma pagano anche privati. Pergolizzi: “Comune intende considerarli?”

lunedì 24 Settembre 2018 - 17:32
Mortelle – Spartà, utenti versano tributi per fornitura idrica ma pagano anche privati. Pergolizzi: “Comune intende considerarli?”

Centinaia di famiglie messinesi a Mortelle, al pari delle altre, pagano le tasse ma in questa zona fino a Spartà esiste un tratto del nostro territorio dove si costringono i residenti a rivolgersi a soggetti privati per il trasporto e la fornitura idrica, con conseguente notevole aggravio economico a carico degli stessi. Eppure sono ubicate numerose residenze sia a carattere stagionale che ad uso permanente, oltre ad insediamenti turistico – ricettivi ed essendo sprovvista di rete idrica comunale. Il consigliere comunale aderente al gruppo “LiberaMe”, Nello Pergolizzi, interroga il Sindaco De Luca per sapere se rientra nel programma dell’Amministrazione Comunale il completamento della rete idrica a copertura del servizio idropotabile e la realizzazione della rete fognaria, indispensabile per lo smaltimento delle acque reflue nei territori compresi tra Mortelle e Spartà, attesa l’assurdità della perdurante mancanza in un’area così vasta e abitata di servizi così importanti che, tra l’altro, considerando i costi/benefici, consentirebbero anche una utilità sotto il profilo economico per la società A.M.A.M. S.p.A.

In alcuni casi, dove la natura lo consente, i cittadini si sono dotati di pozzi trivellati per la captazione delle acque sotterranee che, se utilizzati per uso potabile, spesso rappresentano un grave pericolo per la salute a causa della possibile presenza di coli batteri e coli fecali.

A tal proposito si ricorda che a seguito di varie interrogazioni, durante i lavori della Commissione Consiliare Urbanistica del 09.11.2011, l’allora presidente della società A.M.A.M. S.p.A. dichiarava che “la gara per l’esecuzione dei lavori era già stata aggiudicata tramite cottimo fiduciario e che entro un mese i lavori sarebbero stati consegnati”.

Ad oggi, nonostante siano passati ben sette anni, si è provveduto solo ed esclusivamente alla collocazione di una parte della tubazione (impresa “Todaro” aggiudicataria dell’appalto per l’importo di circa € 120.000,00), ma non è stato mai disposto il collegamento ai due pozzi individuati che dovevano essere utilizzati per l’approvvigionamento idrico.

Tale situazione, dovrebbe quantomeno imbarazzare i vari amministratori che si sono succeduti, sia per l’inutile spesa sostenuta a carico dei contribuenti, sia per la vergogna di avere un vasto territorio, non servito da rete idrica pubblica, dove sono ubicate centinaia di abitazioni.

Occorre anche considerare che nella zona non esiste nemmeno la condotta fognaria, nonostante esistano elaborati progettuali per l’esecuzione della condotta sin dall’anno 2005 e l’intervento risulti inserito nel piano annuale di spesa 2005 del POT per il triennio 2005-2007.

Pertanto i continui ritardi e la stasi dei lavori hanno costretto i proprietari delle abitazioni a dotarsi di pozzi neri, che nella maggior parte dei casi non sono a tenuta stagna così come prescrive la normativa vigente e potrebbero causare un serio rischio di inquinamento delle falde acquifere sotterranee.

Tutto questo riveste carattere di assoluta priorità per un corretto sviluppo urbanistico della zona.