Taormina, il sindaco Bolognari “regolamenta” il commercio

“Ho effettuato una nuova ordinanza che ricalca un’altra precedente – ha annunciato il sindaco, Mario Bolognari – il provvedimento ha il senso di spingere e sensibilizzare a non essere, magari, troppo insistenti nell’offrire servizi o merci di vario genere”. Una nuova disposizione sindacale più specifica di una passata indicazione sul medesimo argomento, impone agli operatori commerciali appartenenti a tutti i settori e soprattutto ai pubblici esercizi, titolari di concessione di suolo pubblico, operanti nella vie Naumachie, Fratelli Bandiera, Bastione, Calapitrulli, Teocle, di provvedere all’immediato fissaggio delle ringhiere di delimitazione del suolo concesso, lasciando un solo passaggio di un metro e sessanta quale accesso per gli avventori. Ove la conformità dell’area in concessione non permette la giusta perimetrazione con le ringhiere, previa autorizzazione dell’ufficio, il titolare della concessione, in ogni caso, deve provvedere all’immediato fissaggio delle ringhiere di delimitazione del suolo concesso ai lati e nella parte anteriore dell’area in concessione, con chiusura ad angolo di 60 centimetri ai suoi lati di destra e sinistra.

È richiesta la rimozione, con decorrenza immediata, di eventuali frangi vento, menu, vasi e quanto altro sia collocato al di fuori delle aree in concessione.

Si chiede di provvedere a mantenere il proprio personale preposto all’accoglienza degli avventori, all’interno del proprio esercizio delle aree in concessione. Si dispone assoluto divieto di fermare o intercettare in qualsiasi modo i passanti al fine di procacciare clienti per attività commerciali, pubblici esercizi, attività artigianali, operatori itineranti su tutto il territorio comunale.

Comunque chi violerà quanto previsto nel provvedimento verrà punito con il pagamento delle sanzioni previste dal Codice della strada e dal regolamento comunale per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche ad oggi in vigore e verrà punito con la sanzione amministrativa che va da 25 a 500 euro e sospensione dell’attività per giorni 5.

Per i recidivi è prevista la sospensione della concessione del suolo pubblico.

Mauro Romano

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