Guasto Raffineria Milazzo, Ugl Messina: “Più severità e puntualità su controlli e risposte”

«L’attivazione delle procedure di sicurezza ha indubbiamente scongiurato danni molto più gravi, ma resta comunque la preoccupazione per la dispersione nell’aria di sostanze tossiche di cui non conosciamo ancora la reale portata sulla salute dei cittadini, nonostante gli organi preposti abbiano confermato l’inesistenza di rischi per la popolazione». Sono le parole del segretario Ugl Antonino Sciotto e del segretario della federazione Ugl “Igiene Ambientale” Mario Scarlata, intervenuti in merito al recente guasto verificatosi alla raffineria di Milazzo.

«Non è la prima volta e non sarà l’ultima – continuano -. Fortunatamente i sistemi di sicurezza e, nello specifico, quelli di scarico della pressione hanno funzionato perfettamente, evitando un evento catastrofico».

Secondo Sciotto e Scarlata è giunto il momento di pretendere risposte serie e definitive: «La Valle del Mela – è il commento dei due esponenti Ugl – è una zona massacrata ormai da decenni e pretendiamo che sia effettuata dagli organi di controllo una ricognizione puntuale dell’impianto, affinché vengano verificate tutte le condizioni di sicurezza». Fare chiarezza sugli investimenti realizzati e su quelli da realizzare sul fronte della sicurezza e della tutela della salute pubblica è una priorità assoluta: «Attendiamo una mossa decisa anche da parte della commissione parlamentare Ambiente, che dovrà pretendere spiegazioni precise sull’accaduto e adottare tutti i provvedimenti in suo potere».

Condivisa anche la decisione della Regione Siciliana di costituirsi parte civile contro la Raffineria: «La tutela del territorio e la salute ambientale – affermano Sciotto e Scarlata – devono venire prima del profitto aziendale». I due esponenti Ugl tornano, infine, sulla questione della fiscalità di vantaggio per le imprese e della defiscalizzazione della benzina in Sicilia, evidenziando la necessità di prevedere una fiscalità di vantaggio per le imprese e i cittadini residenti in Sicilia in materia di accise sui carburanti e attuando, in particolare,  la defiscalizzazione dei prodotti petroliferi per i cittadini residenti nell’isola, dove ogni anno si lavorano milioni di barili di petrolio con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

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