Gli Esoscheletri di SasĂ  Neri approdano al Parco Archeologico di Selinunte

Aumentano le tappe del tour di “Judas, the guess” di “EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheletri” di Sasà Neri,  inserito nel cartellone della Biennale Internazionale di arte sacra delle credenze e religioni dell’umanità BIAS 20 intitolata “PORTA | Porta itineri longissima dicitur esse” che andrà in scena martedì,  alle ore 21.00 al Teatro Greco di Tindari.  E, dopo aver travolto il pubblico del Tindari,  domenica, infatti, alle ore 17.00, lo spettacolo sarà rappresentato anche nell’incantevole scenario del  Parco Archeologico di Selinunte.

Sul palco oltre cinquanta performers EsosTheatre impegnati tra recitazione e danza, canto e musica rigorosamente dal vivo, per regia e drammaturgia firmate da Sasà Neri, con Davide Colnaghi protagonista nel ruolo del titolo, Gianluca Minissale e Alessandra Borgosano, volti simbolo di EsosTheatre, rispettivamente nei ruoli Jeshua e Cyborea, madre di Giuda.

“Judas” vedrĂ  la partecipazione speciale in scena di Chiara Modica DonĂ  delle Rose, artista e mecenate, presidente WISH e BIAS che interviene come attrice e come autrice dei testi degli avvocati di Giuda, di Maria Maddalena, nel monologo Maria di Magdala, ed infine dell’avvocato dell’UmanitĂ  che pecca inesorabilmente da secoli, di Sarita Marchesi Van Der Meer, artista Bias italo/olandese, cantante lirica e attrice cinematografica (per e con Rutger Hauer, tra l’altro), di Marcello Consiglio, penalista di fama, e, per la terza volta, dopo “Mothers’Colors” al Nur Bar di Roma e “Mc2” al Museo delle trame mediterranee di Gibellina, della pittrice romana di origini siciliane Solveig Cogliani che dipingerĂ  dal vivo un’opera facendosi ispirare dalla performance, mentre saranno preziosissime “scenografie” due opere dell’artista Rosa Mundi “La Chiave dell’ultima cena” e “Il Monte Golgota Resurrezione” (giĂ  esposti, rispettivamente, presso il Museo d’arte contemporanea della Regione Siciliana Palazzo Belmonte Riso e .a Palazzo Alliata di Villafranca in piazza Bologni sempre a Palermo).

Ancora una volta,  e mai come in questo caso,  il teatro porta in scena la vita, in tutte le sue sfumature.

 

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