Dopo l’Azienda “anti-baracche” si pensi al rischio amianto, Interdonato: “Si rintracci budget anche con Tavolo permanente 2014”

Redazione1

Dopo l’Azienda “anti-baracche” si pensi al rischio amianto, Interdonato: “Si rintracci budget anche con Tavolo permanente 2014”

mercoledì 05 Settembre 2018 - 16:37
Dopo l’Azienda “anti-baracche” si pensi al rischio amianto, Interdonato: “Si rintracci budget anche con Tavolo permanente 2014”

Dopo una lunga serata per stabilire la nascita dell’Agenzia per il Risanamento, adesso si può pensare anche a tutto ciò che inquina molte zone degradate della città come quel rifiuto speciale che è l’amianto. Esiste ancora l’atto di indirizzo del 17.06.2014 (approvato dal Civico Consesso all’unanimità dai consiglieri presenti) che impegnava il sindaco, Renato Accorinti, ad istituire un tavolo tecnico permanente. Questo prevedeva l’attuazione di una serie di misure con l’obiettivo di mappare, bonificare e recuperare tutti i siti del territorio regionale nei quali è stata rilevata la presenza di amianto. La proposta deve fare riferimento alla legge regionale n. 306 dello scorso 26 marzo su input del Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale Antonino INTERDONATO che oggi mette a conoscenza dell’odg il sindaco De Luca, invitandolo a verificare se ci sono attualmente fondi disponibili, cui la A.Ri.S.Me potrà attingere per debellare l’amianto nei vari ambiti di risanamento.

“Si è voluto dare all’amministrazione comunale del tempo le linee guida da seguire per sfruttare al meglio gli strumenti normativi che la legge mette a disposizione per affrontare il problema amianto. Il Tavolo tecnico avrebbe dovuto riunirsi con cadenza mensile e verificare lo stato relativo alla mappatura delle opere di bonifica, consentendo così di monitorare in maniera costante il rischio amianto nella nostra comunità. Alla base di questa proposta c’è la legge regionale n.306 approvata il 26 marzo 2014 e che ha visto come primo firmatario l’onorevole Pippo Gianni. Al tempo dell’odg vi erano risorse regionali finalizzati alle operazioni di rimozione, trasporto e stoccaggio dell’amianto, e alla prevenzione attraverso un progetto ben preciso che mirerà a togliere l’amianto prima di tutto dalle scuole, dagli ospedali e da tutti gli alloggi di edilizia pubblica, ma poco o nulla è stato fatto dalla precedente Amministrazione.