Ora Messina apre all’Agenzia per il risanamento, ma a determinate condizioni

Trasparenza nell’amministrazione, certezza sui fondi, inedificabilitĂ  delle aree risanate. Sono queste in sintesi le condizioni richieste dal gruppo consiliare Ora Messina affinchĂ© possa essere istituita l’Agenzia per il risanamento, necessaria per l’eliminazione delle baracche.

“La tempistica per la risoluzione dell’emergenza – si legge in una nota a firma dei consiglieri comunali D’Angelo, La Fauci, Pagano e Parisi – dovrĂ  rispettare i canoni della credibilitĂ , del perfezionismo e della decenza da ridonare alla cittĂ  di Messina. Non accetteremo, però, la nascita di un nuovo carrozzone in stile partecipate. La formazione di un Cda lineare per incarichi e compensi ci tranquillizza, resteremo comunque vigili”.

“La questione finanziaria ci apre a diversi quesiti, domande che questo consiglio non può negarsi: vorremmo conoscere la tempistica, nella speranza che sia di brevissima durata, per il trasferimento della somma di 500 mila euro basilare per la creazione dell’Agenzia. Allo stesso tempo riteniamo importantissimo conoscere i crediti residui derivanti dalla legge regionale 10/1990, somme destinate al risanamento della città di Messina. Infine, l’impegno e la volontà della Regione di riprogrammare i 40 milioni dei fondi Poc.

Un punto che riteniamo fondamentale riguarda il futuro delle aree oggi da risanare. Sappiamo come le zone bonificate dovranno poi essere trasformate in aree di fruizione pubblica, manna dal cielo soprattutto in zone dove il verde pubblico scarseggia. Siamo consapevoli che non è possibile oggi modificare il piano regolatore, e quindi rendere edificabili quelle aree. Quello che chiediamo è una promessa pubblica alla città: non si modifichi questo principio, non si rendano domani nuovamente edificabili aree destinate al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini.

Condividi




Change privacy settings