Nomina provvisoria Dg Atm Guerrera, non solo M5S salta dagli scranni. “PerchĂ© violate regole con Foti e De Almagro in passato?”

Gli incarichi affidati agli apici aziendali possono attraversare un periodo di transitorietà per convertirsi poi in definitivi con il metodo del concorso pubblico, a volte ignorato, proprio dalle Pubbliche Amministrazioni. Nello specifico dell’Azienda trasporti di Messina sarebbe già successo con due vertici diversi Giovanni Foti e Daniele De Almagro e si spera non si compia lo stesso con il fresco di nomina Direttore Generale Domenico Guerrera. Mentre i Pentastellati in capo al Consiglio comunale hanno richiesto chiarimenti sul rispetto della tempistica relativa ai trenta giorni per Statuto e sul criterio della scelta di Guerrera, i sindacati OrSa con Massaro, Sciotto di UGL e Sturiale di Faisa – Cisal. Si ribalta dunque l’istanza- al Movimento Cinque Stelle, al Sindaco De Luca, al C.d.A. dell’ATM e a tutto il Consiglio Comunale, di accendere i riflettori anche sui ruoli ricoperti dai due Direttori Generali precedenti a Domenico Guerrera, in particolare per tre anni con Foti e per qualche mese con l’ex direttore amministratore De Almagro (che ha superato selezione solo in un secondo momento).

Comunque i sindacati tirano in ballo lo statuto Atm all’articolo 19 che dispone la presenza del Direttore Generale “nominato a seguito di pubblico concorso, bandito dal Consiglio di Amministrazione con l’intervento di almeno quattro Commissari oltre al Presidente”.

L’articolo 23 recita: “Nei casi di vacanza temporanea del posto di Direttore, o di sua assenza prolungata, il Consiglio di Amministrazione deve affidarne temporaneamente le funzioni ad altro Dirigente dell’Azienda ovvero ad un Funzionario di primo livello, purchĂ© in via del tutto eccezionale e per periodi di tempo non superiori ai trenta giorni nel corso dello stesso anno solare”.

Il conferimento dei ruoli per nomina a Foti e De Almagro non è sostenuto dalle normative, nessun articolo del vigente Statuto ATM prevede l’attribuzione dell’incarico di Direttore Generale per semplice nomina, senza l’espletamento del concorso pubblico, se non per i casi limite esposti nell’articolo 23 e solo per trenta giorni.

Durante la legislatura del Sindaco Accorinti è stato nominato Direttore Generale l’Architetto Foti che, in violazione del citato articolo 19, non ha mai effettuato il concorso pubblico ma è rimasto alla direzione dell’ATM dall’anno 2014 all’anno 2017, ben oltre i 30 giorni previsti nell’articolo 23 nei casi di vacanza temporanea del posto di Direttore. Simili dinamiche si sono rese concrete anche in occasione della nomina del Direttore Generale De Almagro, designato alla direzione dell’azienda da Giugno a Maggio 2017, prima di vincere il concorso come previsto dallo Statuto.

Le sigle sindacali rammentano che durante le direzioni Foti – De Almagro, sono state attuate importanti iniziative che fra l’altro comprendono promozioni con semplici ordini di servizio propedeutici alle carriere di alcuni soggetti giunti a livello dirigenziale che oggi, visto l’attuale stato di vacatio per la sospensione di De Almagro, avrebbero i requisiti per candidarsi alla carica di Direttore Generale. Alla luce di quanto esposto, ritenuto che gli atti amministrativi adottati da Dirigenti di un’Azienda strumentale all’Ente pubblico, la cui nomina potrebbe risultare illegittima, devono considerarsi viziati da nullità con effetto retroattivo,  si chiede al  Consiglio Comunale, al Sindaco e al Presidente del CdA ATM di rivedere i relativi atti amministrativi da cui si potranno desumere le motivazioni e i criteri seguiti per l’individuazione delle figure apicali (Giovanni Foti e Daniele De Almagro) che hanno diretto l’Azienda Pubblica ATM per quattro anni.

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