Revisori dei Conti, esaurito il loro mandato da ieri. Paracadute di 45 giorni servirĂ  per tutti i Bilanci?

Il mandato triennale del Collegio dei Revisori dei Conti è scaduto proprio ieri – 28 agosto e tra le beghe dio scuole chiuse ed aperte e la questione hotspot che va indagata in questi giorni per stabilirne la possibile illegittimità di costruzione non sembra essere il primo pensiero del sindaco Cateno De Luca. Che succederà adesso? I numerosi vincoli finanziari non sono volati via né tantomeno si sono dematerializzati perciò ritraggono un vero uragano da cui non farsi travolgere e risucchiare e da battere sul tempo.

L’organo di check – up contabile ha negli anni esitato la bellezza di quattro versioni del Piano di Riequilibrio eppure la materia finanziaria non è stata affrontata appieno se non nel monitoraggio dei dirigenti, delle loro competenze e dello svolgimento delle loro attività, insomma se lo stipendio erogato loro viene ben speso.

L’assoluta priorità dovrebbe ruotare intorno al cronoprogramma di tutti gli atti che condizionano l’economia della Casa Municipale. I Revisori avrebbero dovuto rilasciare il loro parere sul Bilancio di Previsione scaduto il 31 marzo ma aspettavano risposte mai pervenute dal Management di Palazzo Zanca a due note chiarificatrici inviate dal presidente Basile.

Senza considerare la variabilità e l’esame del Bilancio Consuntivo e la rimodulazione del Piano di Riequilibrio entro due mesi dalla relazione di inizio mandato. Preparare quest’ultima implica a sua volta lo scandire di 90 giorni dall’insediamento della nuova Squadra amministrativa dunque con il limite del prossimo 27 novembre.

Per concludere occorre presentare dal 2017 il Bilancio Consolidato ai sensi di legge.

Se si decidesse di appoggiarsi ai 45 giorni di proroga che gli esperti contabili hanno disposizione dopo la scadenza di ieri 27 cioè fino al 12 ottobre, si avrà la chance di nominare il nuovo Collegio che non per propria colpa dovrà richiedere un maggior arco di tempo per valutare e sviluppare gli atti finanziari dell’Ente, preoccupandosi anche di riaccertare i residui e di assestare il Bilancio. Con la nuova normativa, l’investitura dei componenti dovrebbe essere sorteggiata.

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