Cinque giorni per indagare su Hotspot – ex caserma Gasparro: accogliere profughi era lecito o illecito?

La regolaritĂ  dell’Hotspot con cui è stata adibita l’ex Caserma Gasparro in localitĂ  Bisconte di Messina si trova adesso sui carboni ardenti. Saranno cinque giorni molto lunghi forse i piĂą lunghi per l’Amministrazione di Palazzo Zanca uscente, per far luce sulla legittimitĂ  di allestire una struttura di ospitalitĂ  per gli immigrati, stabile che peraltro sta giĂ  ospitando oltre un centinaio di profughi approdati in Sicilia al Porto di Catania con la nave “Diciotti”. L’indagine è stata avviata in data odierna a firma del vicesindaco Salvatore Mondello su disposizione del sindaco De Luca. Si interpellano i dirigenti di Dipartimento di vari settori alla Pianificazione del Territorio, Cardia, all’Edilizia Cutroneo e al Patrimonio Cama. Si chiede di ricevere nell’arco di cinque giorni la relazioni degli iter tecnici – amministrativi dell’hotspot situato a Bisconte. Se ci verificheranno condizioni non a norma di legge, si provvederĂ  alla dismissione.

Il Sindaco fa sapere che non si può accettare una situazione di probabile abusivismo, deputata a far soggiornare individui che sono catapultati sotto l’occhio del ciclone della Comunità Europea. Sarebbe un paradosso dalle connotazioni illegali di livello internazionale.

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